Cass. pen., sez. II, sentenza 20/12/2005, n. 3613
CASS
Sentenza 20 dicembre 2005

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Il reato di procurata inosservanza di pena può assumere le forme più diverse, tuttavia è necessario, per l'integrazione della condotta tipica, che l'aiuto prestato al condannato sia idoneo a conseguire l'effetto di sottrarlo all'esecuzione della pena e si leghi funzionalmente all'intenzione dello stesso di sottrarsi all'esecuzione. (La Corte ha quindi precisato che il reato non è integrato dalla condotta di chi, pur a conoscenza della qualità di condannato di un soggetto e del suo proposito di sottrarsi all'esecuzione della pena, non svolga alcuna specifica attività di copertura della di lui latitanza, limitandosi ad una presenza nel luogo ove, immediatamente dopo, è trovato e tratto in arresto il condannato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 20/12/2005, n. 3613
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3613
    Data del deposito : 20 dicembre 2005

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