Cass. pen., sez. I, sentenza 10/06/1998, n. 11024
CASS
Sentenza 10 giugno 1998

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In tema di responsabilità per colpa professionale del sanitario, il margine di discrezionalità di quest'ultimo in ordine alla diagnosi e alla terapia si riduce, fino ad annullarsi, allorquando le manifestazioni della malattia sono così vistose e univoche, che il non rilevarle appaia incompatibile con il minimo di preparazione ed esperienza richiesto dalla specializzazione conseguita. (Fattispecie relativa a decesso, dovuto a erronea diagnosi formulata a detenuto da psichiatra convenzionato con l'istituto di pena e confermata più volte, con relativa, inadeguata terapia, ad onta dell'esito di accertamenti che avrebbero dovuto suggerire ipotesi di patologie diverse e del conseguente intervento chirurgico eseguito, peraltro, tardivamente e, perciò, inutilmente ai fini della guarigione, che sarebbe sicuramente sopraggiunta in caso di formulazione tempestiva della corretta diagnosi).

Il concetto di causalità sopravvenuta, da sola sufficiente ad escludere il rapporto causale a norma dell'art. 41, comma secondo, cod. pen., anche se non postula necessariamente la completa autonomia del fattore causale prossimo rispetto a quello più remoto, esige comunque che il primo non sia strettamente dipendente dall'altro e che si ponga al di fuori di ogni prevedibile linea di sviluppo dello stesso. Ne consegue che la mancata eliminazione di una situazione di pericolo (derivante da fatto commissivo od omissivo dell'agente) ad opera di terzi non rappresenta una distinta causa che si innesti nella prima, ma solo una ovvia condizione negativa perché quella continui ad essere efficiente e operante. (Fattispecie in tema di colpevole omissione della corretta diagnosi che, se tempestivamente formulata, avrebbe consentito di salvare la vita del malato).

Commentario1

  • 1Responsabilità, omissione, concause, preponderanza, vittima, concorsoAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 16 ottobre 2014

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 10/06/1998, n. 11024
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11024
Data del deposito : 10 giugno 1998

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