Cass. civ., sez. I, sentenza 15/01/1999, n. 383
CASS
Sentenza 15 gennaio 1999

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Massime1

Il giudice di merito, nell'esercizio del suo potere di interpretazione e qualificazione giuridica della domanda, non è in alcun modo condizionato dalle formule adottate in concreto dalla parte, dovendo egli tener conto, al fine di identificare correttamente l'oggetto sostanziale della emananda pronuncia (desumibile dalla situazione dedotta in causa e dalle eventuali precisazioni formulate nel corso del giudizio), del solo contenuto effettivo della pretesa (oltre che del provvedimento richiesto in concreto), senza conoscere altri limiti che quelli del rispetto del principio di consonanza tra il chiesto ed il pronunciato (principio affermato dalla S.C. nel confermare la pronuncia con cui il giudice di appello, in accoglimento del "petitum" sostanziale del convenuto in riconvenzionale - che chiedeva accertarsi, in base ai bilanci, l'entità della propria quota di socio con condanna del consocio alla restituzione delle somme a questi corrisposte in eccedenza - aveva condannato l'attore alla restituzione di quanto ricevuto in eccedenza a titolo di indebito oggettivo parziale, così modificando la pronuncia di primo grado del tribunale, che aveva invece fondato la medesima condanna alla restituzione su di un presunto "dolus incidens" dell'attore).

Commentari2

  • 1l'intervento della Suprema Corte
    Mazzei Martina · https://www.diritto.it/ · 12 marzo 2018

    Il caso esaminato dalla Corte La sentenza annotata desta interesse per quanto affermato dalla Corte di Cassazione in merito ai canoni interpretativi che il giudice di merito deve utilizzare per pervenire ad una corretta interpretazione della domanda giudiziale. La Corte, confermando un orientamento che, come vedremo, è già ben consolidato, ha affermato che «il giudice di merito ha il potere-dovere di accertare e valutare il contenuto sostanziale della pretesa attorea, senza che, in tale attività interpretativa, rilevino le espressioni utilizzate dalle parti, dovendo per converso prendere in esame il tenore letterale degli atti e la natura delle vicende di fatto rappresentate dalla parte, …

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  • 2Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due stradeAccesso limitato
    Andrea Bulgarelli · https://www.altalex.com/ · 17 dicembre 2012

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 15/01/1999, n. 383
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 383
Data del deposito : 15 gennaio 1999

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