Cass. pen., sez. V, sentenza 19/11/2015, n. 4298
CASS
Sentenza 19 novembre 2015

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Massime2

Integra il reato di diffamazione a mezzo stampa la condotta del giornalista che, in un articolo pubblicato, utilizzando insinuazioni generiche, attribuisce alla persona offesa la commissione di fatti illeciti non meglio specificati e privi di qualsiasi riferimento determinato, in maniera idonea ad ingenerare nel lettore medio la convinzione che il soggetto diffamato si sia reso autore di una qualsiasi condotta connotata da illiceità. (In motivazione la S.C. ha escluso che nel caso di specie potesse configurarsi la scriminante del diritto di critica, invocata dal ricorrente per avere, successivamente alla pubblicazione della notizia, presentato una denuncia alla Corte dei conti contro la persona offesa - un sindaco - in relazione ad alcune specifiche vicende).

L'esclusione della particolare tenuità del fatto nel reato di diffamazione a mezzo stampa non è di per sè in contraddizione con l'applicazione della sola pena pecuniaria poichè, in tale ipotesi delittuosa, la scelta di non irrogare la pena detentiva è dettata dalla considerazione che quest'ultima esige la ricorrenza di circostanze eccezionali - secondo l'interpretazione della Corte EDU (cfr. sentenze 24 settembre 2013, Belpietro c. Italia; 22 aprile 2010, Fatallayev c. Azerbaigian e 6 dicembre 2007, Katrami c. Grecia) - sicchè tale scelta denota non già un indice di tenuità del fatto, bensì solo la sua non particolare gravità. (Fattispecie in cui la S.C. ha confermato l'esclusione della causa di non punibilità ex art. 131 bis cod. pen., evidenziando la misura largamente superiore al minimo della sanzione pecuniaria inflitta e la sottolineatura, da parte delle sentenze di merito, del complessivo giudizio di insidiosità della condotta).

Commentari3

  • 1Diffamazione: integra il reato una accusa generica e priva di riferimenti determinati (Cass. Pen. n. 47041/2019)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 settembre 2023

    La massima Integra il reato di diffamazione l'esposizione da parte del dipendente di un centro commerciale di un manifesto con il quale si attribuisce alla direzione il mancato rispetto delle "più elementari norme di sicurezza", in modo generico e senza alcun riferimento determinato, tale da trasmettere la rappresentazione di una condotta di generalizzata negligenza, suscettibile di qualificazione anche in termini di illecito penale, della quale sia, invece, accertata l'insussistenza nel giudizio di merito. (In motivazione la S.C. ha altresì escluso che nel caso di specie potesse configurarsi la scriminante del diritto di critica, attesa la genericità, ambiguità ed allusività della …

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  • 2Diffamazione: sussiste anche in caso di espressioni dubitative o interrogative (Cass. Pen. n. 8/2019)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 settembre 2023

    La massima In tema di diffamazione a mezzo stampa, le notizie e le valutazioni esternate con espressioni dubitative o interrogative, se non corrispondenti al vero, possono ledere l'altrui reputazione quando le frasi utilizzate nel contesto della comunicazione, in quanto allusive, insinuanti e suggestive, siano idonee ad ingenerare nel lettore il convincimento dell'effettiva rispondenza a verità del fatto adombrato. (Fattispecie relativa ad un articolo di stampa nel quale, sia pure in termini ipotetici, si veicolava il messaggio che un sindaco avesse potuto avallare una speculazione privata illecita mercificando la propria funzione - Cassazione penale sez. V - 12/11/2019, n. 8). Vuoi …

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  • 3Attenzione a dire falso!
    Gloria Gatti · https://www.filodiritto.com/ · 1 settembre 2022

    Barney Panofsky era stato assolto per insufficienza di prove dall'accusa di omicidio del vecchio amico Bernard Moscovitch, detto Boogie. La volontà di discolparsi da questa accusa, a suo dire infondata, era stata l'occasione per Barney , di ripercorrere e raccontare la storia della sua vita. Della sua celebre “Versione” oggi, però, ci vengono in mente gli strali lanciati, dal divano di casa, alla sua prima e poco amata moglie Clara, morta suicida, poco dopo. “Una volta William Blake scrisse una lettera a un tale che gli aveva commissionato quattro acquerelli, salvo poi trovarli tutt'altro che di suo gusto. Ciò che è grande, ai mediocri appare oscuro”. Oggi nel tempo degli haters sui …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 19/11/2015, n. 4298
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4298
Data del deposito : 19 novembre 2015

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