Cass. pen., sez. II, sentenza 20/05/2026, n. 18155
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Sentenza 20 maggio 2026

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  • Rigettato
    Mancanza della condizione di procedibilità per querela proposta da soggetto non legittimato

    La Corte territoriale ha fatto corretta applicazione del principio consolidato secondo cui, ai fini della procedibilità del delitto di truffa perpetrata all’interno di esercizi commerciali, la legittimazione alla proposizione della querela spetta non soltanto al titolare dell’impresa ma anche al dipendente che abbia direttamente gestito la transazione commerciale nell’ambito della quale si è realizzata la condotta fraudolenta, in quanto portatore di un interesse immediato e concreto alla repressione del fatto delittuoso. Nel caso di specie, la figlia della persona offesa, in qualità di dipendente, aveva personalmente curato la transazione commerciale.

  • Accolto
    Estinzione del reato per remissione di querela

    La documentazione versata in atti ha comprovato che la persona offesa CO RG, in data 4 marzo 2026, ha formalmente rimesso la querela proposta nei confronti di AN AR e che il medesimo imputato ha validamente accettato tale remissione. In difetto dei presupposti per una pronuncia liberatoria nel merito, il reato è stato dichiarato estinto.

  • Rigettato
    Carenza di motivazione sulla mancata concessione delle attenuanti generiche e sulla determinazione della pena

    Il motivo è generico e aspecifico. La motivazione della Corte territoriale, fondata sulla ritenuta congruità del trattamento sanzionatorio determinato dal giudice di primo grado in relazione alla gravità della condotta e all’assenza di elementi suscettibili di giustificare una più ampia mitigazione della pena, è immune da vizi logici e giuridici. Il ricorrente si limita a formulare censure meramente assertive, senza indicare specifici elementi di fatto o ragioni di diritto, né consentire di individuare con sufficiente chiarezza i profili di critica o un adeguato confronto con l’apparato argomentativo della Corte territoriale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 20/05/2026, n. 18155
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 18155
    Data del deposito : 20 maggio 2026

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