Cass. pen., sez. I, sentenza 14/03/2007, n. 21350
CASS
Sentenza 14 marzo 2007

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Massime1

L'art. 72, ultimo comma, dell'ordinamento giudiziario, come modificato dall'art. 58 della legge 16 dicembre 1999, n. 479, che prevede la non delegabilità delle funzioni di pubblico ministero in relazione a procedimenti relativi a reati diversi da quelli per i quali si procede con citazione diretta a giudizio ai sensi dell'art. 550 cod.proc.pen., è indicativo di un mero criterio di massima al quale si deve attenere il procuratore della Repubblica, sempre che non sussistano contrarie esigenze di servizio che ne impongano il superamento; ne consegue che l'eventuale delega a vice procuratore onorario di un processo diverso dai predetti non dà luogo ad alcuna nullità ex art. 178 comma primo, lett. b) cod.proc.pen..

Commentario1

  • 1Sui poteri cautelari del vice procuratore onorario
    Alfredo De Francesco · https://www.filodiritto.com/ · 14 maggio 2011

    Sommario 1. Il thema decidendum 2. L'oggetto del contendere 3. Critica alla sentenza delle Sezioni unite penali 3.1 Sul potere di iniziativa cautelare in genere 3.2 Il fondamento “logico” del potere cautelare del VPO secondo le Sezioni Unite 3.3 L'illogicità del ragionamento delle Sezioni Unite Penali 4. L'iniziativa cautelare tra pubblico ministero e VPO: soluzione di alcuni profili pratici 5. Conclusioni 1. Il thema decidendum Il tema affrontato dalla decisione in oggetto è uno di quelli all'apparenza assai specifici e marginali e, in verità, alquanto noiosi, poiché ritenuti, non impropriamente, appannaggio esclusivo di uditori assai specializzati. La decisione in oggetto, del resto, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 14/03/2007, n. 21350
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21350
Data del deposito : 14 marzo 2007

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