Cass. civ., sez. I, sentenza 14/05/2002, n. 6968
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Sentenza 14 maggio 2002

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In tema di espropriazione, l'eventuale accordo tra il proprietario del bene e la P.A. sull'ammontare dell'indennità, perde di efficacia ove il procedimento non si concluda con il negozio di cessione o con il decreto di esproprio, tuttavia, nel caso in cui, all'amichevole determinazione dell'indennità, sia seguito (come nella specie), un vero e proprio accordo transattivo con il quale il privato, nel ricevere ulteriori somme di danaro, dichiari di non avere null'altro a pretendere nei confronti dell'espropriante, quest'ultimo accordo non perde efficacia ove il procedimento espropriativo non si concluda nei termini, e, in caso di radicale ed irreversibile trasformazione del bene per l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica, deve escludersi che il suddetto privato possa agire per ottenere il risarcimento del danno conseguente alla perdita della proprietà a seguito dell'intervenuta accessione invertita.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 14/05/2002, n. 6968
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6968
    Data del deposito : 14 maggio 2002

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