Cass. pen., sez. V, sentenza 03/03/1992, n. 4666
CASS
Sentenza 3 marzo 1992

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Massime1

In tema di reazione ad atti arbitrari del pubblico ufficiale, è da ritenere che, perché un atto di un pubblico ufficiale possa considerarsi arbitrario, non è sufficiente una sua eventuale illegittimità ma occorre che l'atto, per il contenuto o per la forma, ecceda dai poteri del pubblico ufficiale e sia privo di un'accettabile giustificazione. (Nella specie l'imputato, che, come preannunciato qualche giorno prima al direttore delle poste, si era recato alla posta centrale di Trieste per pagare la tassa automobilistica con un bollettino di conto corrente postale scritto in lingua slovena, rivendicando il diritto di esprimersi, nei rapporti con la pubblica amministrazione, nella lingua della minoranza etnica cui apparteneva, dopo che il versamento era stato rifiutato sul rilievo che le modalità di compilazione del bollettino non consentivano di verificare la corrispondenza tra l'importo scritto in lettere e quello indicato in numeri, aveva altresì reagito con violenza ad un agente di polizia che aveva cercato di allontanarlo prendendolo per il bavero del cappotto; la Cassazione ha escluso, sulla scorta del principio di cui in massima, che ricorresse arbitrarietà nell'operato dei pubblici ufficiali ed ha altresì osservato che il diritto della minoranza slovena di intrattenere i rapporti con la pubblica amministrazione nella propria lingua è rimasto in larga parte privo di disciplina originando ambiguità ed incertezze quali quelle che avevano dato causa al processo e che fanno escludere ogni carattere di arbitrarietà nel comportamento del pubblico ufficiale che in mancanza di disposizioni specifiche ritenga di non poter adattare gli atti che è chiamato a compiere alle esigenze di tutela linguistica della suddetta minoranza). (V. C. Cost. 11 febbraio 1982, n. 28; V. C. Cost. 24 febbraio 1992, n. 62).

Commentario1

  • 1Calunnia: non è configurabile il dolo eventuale
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 18 settembre 2023

    La massima L'elemento soggettivo del reato di calunnia non può consistere nel dolo eventuale, in quanto la formula normativa taluno che egli sa innocente richiede la consapevolezza certa dell'innocenza dell'incolpato (Cassazione penale , sez. VI , 14/12/2016 , n. 4112). Fonte: Ced Cassazione Penale Vuoi saperne di più sul reato di calunnia? Vuoi consultare altre sentenze in tema di calunnia? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. VI , 14/12/2016 , n. 4112 RITENUTO IN FATTO 1. Con il provvedimento in epigrafe, la Corte d'appello di Trento ha confermato la sentenza del Tribunale del capoluogo trentino, che ha condannato M.D. alle pene di legge in relazione ai reati di cui agli …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 03/03/1992, n. 4666
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4666
Data del deposito : 3 marzo 1992

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