Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/11/2022, n. 7012
CASS
Sentenza 23 novembre 2022

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di prevenzione antinfortunistica, perché la condotta colposa del lavoratore possa ritenersi abnorme e idonea ad escludere il nesso di causalità tra la condotta del datore di lavoro e l'evento lesivo, è necessario non tanto che essa sia imprevedibile, quanto, piuttosto, che sia tale da attivare un rischio eccentrico o esorbitante dalla sfera di rischio governata dal soggetto titolare della posizione di garanzia. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato la decisione impugnata, demandando al giudice del rinvio l'accertamento dell'abnormità della condotta del lavoratore, che era deceduto in conseguenza di un infortunio occorso durante lo smontaggio di un parapetto, operazione dallo stesso compiuta sebbene avesse poco prima intimato a un collega di astenersi dal suo compimento, così mostrando di conoscere la procedura di sicurezza e di avere l'intenzione di rispettarla).

Commentari3

  • 1Confini dell’obbligo di vigilanza, concetto di abnormità della condotta, accertamento della colpa di organizzazione: un’innovativa sentenza (Cass. pen. 4°, n.…
    Raffaele Bergaglio · https://www.penalex.it/ · 1 agosto 2024

    INDICE 1. I confini dell'obbligo di vigilanza del datore di lavoro nei confronti del preposto 1.1. Il concetto di condotta abnorme del dipendente quale esimente della responsabilità datoriale 2. La colpa di organizzazione e gli errori in diritto commessi nell'accertamento della responsabilità della Srl 2.1. La sussistenza del reato presupposto 2.2. La colpa di organizzazione 2.3. L'interesse e il vantaggio per l'ente nei reati colposi 3. Considerazioni di sintesi di Raffaele Bergaglio, avvocato penalista in Milano Nel corso di attività di disboscamento in un pendio adiacente ad un impianto fotovoltaico in provincia di Pisa, un addetto al taglio delle piante veniva travolto da tronchi e …

     Leggi di più…

  • 2La colpa d'impresa (Cass. pen., Sez. IV, n. 51455/23)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 22 febbraio 2024

    IL PRINCIPIO ENUNCIATO DALLA CORTE La fattispecie dell'illecito dell'ente presuppone una relazione funzionale corrente tra reo ed ente ed altresì una relazione teleologica tra reato ed ente, ricorrente quando il primo è stato commesso nell'interesse del secondo o questo ne ha tratto vantaggio. Ciò è richiesto perché il legislatore nazionale ha ritenuto non sufficiente il mero rapporto di immedesimazione organica; con la previsione del collegamento teleologico, infatti, ha escluso che possa essere attribuito alla persona morale un reato commesso sì da un soggetto incardinato nell'organizzazione ma per fini estranei agli scopi di questo (e, in ipotesi, persino in contrasto con …

     Leggi di più…

  • 3Il datore di lavoro deve proteggere i lavoratori anche dalle loro imprudenze. conseguenze pratiche, ed eccezioni al principio
    Marina Zalin · https://www.filodiritto.com/ · 27 aprile 2022

    Premessa A prima vista potrebbe sembrare strano. Eppure, esistono, nel nostro ordinamento giuridico, diverse situazioni nelle quali una persona, o una organizzazione, deve prendersi cura e assumersi responsabilità anche per le imprudenze di altri soggetti. E' il caso del datore di lavoro, il quale, in linea di principio, ha l'obbligo di proteggere i dipendenti anche dalle loro imprudenze. Questo obbligo incontra un'eccezione, nel caso in cui il comportamento del lavoratore sia stato abnorme, e dunque assolutamente imprevedibile e/o tale da generare un rischio eccentrico o comunque esorbitante dalla sfera di rischio governata dal titolare della posizione di garanzia (il datore di lavoro). …

     Leggi di più…
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/11/2022, n. 7012
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7012
Data del deposito : 23 novembre 2022

Testo completo