Sentenza 5 luglio 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. III, sentenza 05/07/2001, n. 9099 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 9099 |
| Data del deposito : | 5 luglio 2001 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE SUP909 9 /01 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO AS Oggetto ребогиси ୧ SEZION Cincatto urbano. .40 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 19939/98 Dott. Vito GIUSTINIANI Presidente Dott. Vincenzo SALLUZZO Consigliere 2.20910 Cron. ConsigliereDott. Michele VARRONE 3205 Rep. Dott. Antonio LIMONGELLI Rel. Consigliere Ud.19/02/01 Dott. Italo PURCARO Consigliere CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ha pronunciato la seguente UFFICIO COPIE SENTENZA Richiesta copia studio dal Sig. IL SOLE 24 ORE sul ricorso proposto da: per diritti L. 3200 KRACHER ELISABETH IN PROPRIO E NELL'INTERESSE DEI FIGLI CANCELLIERE MINORI AN, RI ED FO tutti quali eredi del defunto AN BO, elettivamente domiciliata in 21, ROMA VIA FRANCESCO ORESTANO presso 10 studio CANCELLERIA dell'avvocato MARIO PONTESILLI, dall'avvocatodifesa MARIO COIRO, giusta delega in atti;
B ricorrente
contro
COMUNE DI SACILE, in persona del Sindaco pro tempore Sig.ra NA SA, elettivamente domiciliato in ROMA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO OPIE 2001 VLE MAZ ZINI 13, presso lo studio dell'avvocato GIANRICO Richiesta copia studio PITTALUGA 337 PITTALU disgiuntamente dal Sig. GA che 10 difende anche 3000 per diritti - 8 GEN, 2002 IL CANCELLIERE DIRITT all'avvocato FRANCESCO CHIARADIA, giusta delega in : INA 3 atti;
ARG controricorrente avverso la sentenza n. 307/98 della Corte d'Appello di TRIESTE, emessa il 15/04/98 e depositata il 16/06/98 (R.G. 663/95); udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 19/02/01 dal Consigliere Dott. Antonio LIMONGELLI;
udito l'Avvocato Mario COIRO;
udito l'Avvocato Gianrico PITTALUMĪGA; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Rosario RUSSO che ha concluso per il rigetto del ricorso. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione del 10.10.1990 il Comune di Sacile, premessa la intenzione di vendere un proprio edificio, espose che AN RA, conduttore di due unità immobiliari comprese nell'edificio aveva manifestato la volontà di acquistare l'intero fabbricato in prelazione. Convenne, quindi, il AN dinanzi al Tribunale di Pordenone per sentir dichiarare che il convenuto non aveva diritto di acquistare in prelazione né l'intero edificio né le unità da lui condotte in locazione. Il AN contestò il fondamento della 2 domanda e riconvenne il comune per sentir dichiarare il proprio diritto all'acquisto dell'intero edificio. Con sentenza del 23.11.1994 il Tribunale rigettò la domanda principale ed, in accoglimento della riconvezionale, "condannò" il Comune di Sacile "alla stipulazione" della vendita del fabbricato in favore del AN. Su appello del Comune la Corte di Trieste, con sentenza del 16.6.1998, in riforma della sentenza del Tribunale, ha accolto la domanda principale ed ha rigettato quella riconvenzionale, osservando che il bene che il Comune intendeva vendere era diverso da quello concessO in locazione al AN perché consisteva nell'intero edificio, onde il diritto di prelazione del conduttore non poteva ritenersi sussistente. Ricorre con unico motivo RA LI, vedova ed erede del AN (deceduto nelle more), in proprio ed in rappresentanza dei propri figli minori e coeredi AN NN, AN RI e AN NS. Resiste il Comune di Sacile con controricorso. MOTIVI DELLA DECISIONE La ricorrente denuncia violazione dell'art. 38 della legge 27.7.1978 n. 392. Sostiene che questa norma, nel caso (corrispondente a quello di specie) di vendita "in blocco" di un intero edificio, attribuirebbe al conduttore di una o più singole unità 3 immobiliari il diritto di acquistare in prelazione l'intero fabbricato. Lamenta, quindi, che il suo diritto di prelazione sull'intero edificio posto in vendita dal Comune sia stato escluso dalla Corte di merito. La doglianza non ha fondamento. Per orientamento ormai consolidato della giurisprudenza di legittimità (Cass. 19.7.1995 n. 7872; Cass. 19.5.1999 n. 4853; Cass.
2.10.1998 n. 9788; Cass. 20.3.1997 n. 2486; Cass. 21.5.1988 n. 3550; Cass. 24.10.1983 n. 6256) nel caso di vendita in blocco dell'edificio nel quale sia ubicato l'immobile locato il conduttore non può vantare alcun diritto di prelazione, ai sensi dell'art. 38 legge n. 392/78, né sulla singola unità immobiliare locatagli, né sull'intero complesso oggetto del progetto di vendita, immobiliare costituendo tale complesso un bene diverso dalle singole unità che 10 compongono sia strutturalmente sia dal punto di vista giuridico ed amministrativo sia sotto il profilo economico. Il ricorso va, dunque, rigettato. Stimasi compensare le spese del giudizio di cassazione.
P.Q.M.
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e compensa le spese del giudizio di cassazione. Roma, 19.2.2001. 4 IL CONSIGLIERE EST. IL PRESIDENTE حلالVisientinian IL CANCELLIERE 01 Giovanni Giambattista Depositata in Cancelleria - 5 LUG. 2001 oggi, fi IL CANCELLIERE C1 Giovanni Giambattista सद 4800 E N O hoooo 290000 A ROMA 2 Registrato in dat 0-DTC. 2001 4 aln. 55912 versale 90 (lire DUECENTONS p. E gal (Deca Maria C Il Responsabile Serving (Dr. M. BACACHO C FI F O 5