Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/06/2004, n. 31089
CASS
Sentenza 22 giugno 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini sia dell'art. 300, comma primo, lett. c) cod. proc. pen., sia dell'art. 300, comma quarto, dello stesso codice, nel caso di condanna per più reati avvinti dalla continuazione, per alcuni soltanto dei quali (nella specie per i reati satellite) mantenga efficacia la custodia cautelare, per "condanna" e per "pena inflitta" devono rispettivamente intendersi la condanna e la pena inflitte per questi ultimi reati, e non la condanna e la pena inflitte per il reato continuato, in quanto l'unificazione legislativa di più reati nel reato continuato va affermata laddove vi sia una disposizione apposita in tal senso o dove la soluzione unitaria garantisca un risultato favorevole al reo, non potendo dimenticarsi che il trattamento del "favore rei" è alla base della "ratio" del reato continuato.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/06/2004, n. 31089
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31089
    Data del deposito : 22 giugno 2004

    Testo completo