Cass. pen., sez. III, sentenza 05/10/1999, n. 3040
CASS
Sentenza 5 ottobre 1999

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In tema di contrabbando di tabacco lavorato estero, l'art. 2 della legge 18 gennaio 1994 n.50 con l'inciso "ferme restando le sanzioni previste dal testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale", ha voluto che alle violazioni delle prescrizioni contenute nel medesimo articolo fossero applicati congiuntamente i due sistemi sanzionatori e quindi sia la reclusione prevista dal citato art. 2 sia la multa prevista dall'art. 282 e segg. d.p.r. 23 gennaio 1973 n. 43. Ed invero la pena pecuniaria si applica in forza del citato articolo 2, che la dispone autonomamente mediante il richiamo alle sanzioni previste dal testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, e non già in virtù dell'art. 282 e segg. del d.p.r. 23 gennaio 1973 n. 43. Ne consegue che la pena pecuniaria non può essere pretermessa nemmeno nel caso in cui si applichi il regime della continuazione ed il reato più grave venga individuato in quello previsto dal d.p.r. n. 43 del 1973; in tal caso la pena base sulla quale deve essere effettuato l'aumento per la continuazione deve comprendere, in virtù del richiamo operato con il suddetto inciso, sia la reclusione che la multa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 05/10/1999, n. 3040
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3040
    Data del deposito : 5 ottobre 1999

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