Cass. pen., sez. IV, sentenza 21/01/2003, n. 17379
CASS
Sentenza 21 gennaio 2003

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In tema di nesso causale nei reati omissivi, non può escludersi la responsabilità del medico il quale non si attivi e non porti il paziente a conoscenza della recidiva di una malattia tumorale, anche a fronte di una prospettazione della morte ritenuta inevitabile, laddove, nel giudizio controfattuale, vi è l'altissima probabilità che il ricorso ad altri rimedi terapeutici (oltre a quello, radioterapico, già praticato all'esordio della malattia) avrebbe determinato un allungamento della vita, che è un bene giuridicamente rilevante anche se temporalmente non molto esteso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 21/01/2003, n. 17379
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17379
    Data del deposito : 21 gennaio 2003

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