Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/05/2003, n. 28311
CASS
Sentenza 8 maggio 2003

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini della configurabilità del delitto di istigazione alla corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio (art. 322, comma 2, cod. pen.), l'idoneità dell'offerta deve essere valutata con giudizio ex ante, sicché il reato può essere escluso solo se manchi l'idoneità potenziale dell'offerta o della promessa a conseguire lo scopo perseguito dall'autore, non rilevando la tenuità della somma di denaro offerta, che, in ogni caso, non si connoti dei caratteri della assoluta risibilità e la relativa indagine costituisce apprezzamento di fatto, insindacabile in sede di legittimità. (In applicazione di tale principio la S.C. ha ritenuto integrato il reato di cui all'art. 322 cod. pen. nella condotta dell'imputato che aveva offerto a due agenti della Polizia di Stato la somma di cinquantamila lire affinché eliminassero un verbale di contravvenzione elevata a suo carico).

Commentario1

  • 1Offre 50 euro a un carabiniere per evitare una multa: è istigazione alla corruzione (Cass. Pen. n. 10941/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 marzo 2025

    La Corte di Cassazione si è espressa nuovamente sulla configurabilità del reato di istigazione alla corruzione ex art. 322 c.p., chiarendo che l'offerta di una somma di denaro non assolutamente risibile al pubblico ufficiale integra tale reato, se accompagnata da circostanze tali da renderla idonea a indurre l'accettazione. Il fatto Il ricorrente L. era stato condannato dal Tribunale di Termini Imerese per il reato di istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.), per aver offerto la somma di 50,00 euro a un Brigadiere dei Carabinieri al fine di evitare una contravvenzione stradale. L'offerta, ritenuta seria e concreta, era avvenuta dopo reiterati tentativi di ottenere una benevola …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/05/2003, n. 28311
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28311
Data del deposito : 8 maggio 2003

Testo completo