Cass. civ., SS.UU., sentenza 15/03/1999, n. 137
CASS
Sentenza 15 marzo 1999

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il controllo della Corte di Cassazione sulle pronunce giurisdizionali del Consiglio di Stato (art. 362, primo comma cod. proc. civ.; art. 111, terzo comma Cost.) è limitato all'accertamento dell'eventuale sconfinamento dai limiti esterni della propria giurisdizione da parte del massimo organo di giustizia amministrativa, cui non è consentito invadere arbitrariamente il campo dell'attività riservata alla P.A. attraverso l'esercizio di poteri di cognizione e di decisione non previsti dalla legge (compiendo, cioè, atti di valutazione della mera opportunità dell'atto impugnato; sostituendo propri criteri di valutazione a quelli discrezionali della P.A.; adottando decisioni finali cd. "autoesecutive", interamente sostitutive, cioè, delle determinazioni dell'amministrazione), con conseguente trapasso da una giurisdizione di legittimità a quella di merito. Non integra, pertanto, alcuna ipotesi di sconfinamento dai limiti esterni della propria giurisdizione da parte del Consiglio di Stato la pronuncia di condanna dell'amministrazione intesa a restaurare, in sede di giurisdizione esclusiva, un diritto violato, al di fuori da ogni valutazione di opportunità del comportamento della P.A. (nella specie, alcuni insegnanti, pur avendo ritualmente presentato istanza di collocamento a riposo entro il termine del 14 ottobre 1993 - previsto dalla legge 537/93 come ultimativo onde evitare l'applicazione di nuove disposizioni limitative del trattamento di pensione - avevano visto accogliere le loro domande in data successiva, e, postulando il loro diritto ad un decreto di accettazione anteriore, avevano invocato, in sede giurisdizionale, l'annullamento del provvedimento di accoglimento tardivo. Dichiarata dal giudice di prima istanza la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, per aver il Ministero della P.I. emanato una circolare secondo cui le domande di collocamento a riposo dovevano intendersi accettate "al momento della ricezione da parte della P.A." - e, cioè, in tempo utile per non perdere il miglior trattamento di quiescenza -, il Consiglio di Stato, su ricorso degli interessati - che lamentavano, comunque, l'assenza di un esplicito provvedimento amministrativo loro favorevole, e la dubbia possibilità di un giudizio d'ottemperanza riferito ad una pronuncia d'improcedibilità - accoglieva l'impugnazione e, premesso che, nella specie, gli atti di dimissioni andavano accettati, con esplicito provvedimento amministrativo, entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione, annullava l'atto di accettazione delle dimissioni stesse, mandando all'amministrazione di indicare, per la loro efficacia, una data da collocare entro lo spirare del termine legale. La S.C., nel sancire il principio di diritto di cui in massima, ha, ancora, affermato che il travalicamento dai limiti esterni della giurisdizione del C.d.S. è del tutto escluso qualora tale organo censuri l'atto impugnato sulla base di un'interpretazione di norme disponenti termini di decadenza in senso difforme da quello inteso dall'amministrazione).

Commentari3

  • 1RIFIUTI: Autorizzazione integrata ambientale (AIA)
    Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    VIA VAS AIA – DANNO AMBIENTALE – Autorizzazione integrata ambientale (AIA) – Impianto denominato “termovalorizzatore ed impianto di trattamento rifiuti liquidi – Autorizzazione allo scarico – Danni sull'ambiente – Competenza giurisdizionale – Art. 29-quater d.lgs. n. 152/2006 – ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Acque pubbliche – Autorizzazione integrata ambientale – Competenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche – Esclusione – Incidenza diretta – Limiti – Giurisdizione del TAR- Consiglio di Stato – DIRITTO DEMANIALE – RIFIUTI – Divieto di utilizzazione come discarica di un'area di proprietà del demanio idrico – Impugnazione di un'ordinanza comunale – Competenze del Tribunale …

     Leggi di più…

  • 2Sentenza Cassazione Civile n. 5365 del 18
    https://www.laleggepertutti.it/

    Cassazione civile sez. un., 18/02/2022, (ud. 23/11/2021, dep. 18/02/2022), n.5365 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RAIMONDI Guido – Primo Presidente f.f. – Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Presidente di sez. – Dott. SCARANO Luigi Alessandro – Consigliere – Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere – Dott. MERCOLINO Guido – rel. Consigliere – Dott. MAROTTA Caterina – Consigliere – Dott. VINCENTI Enzo – Consigliere – Dott. NAZZICONE Loredana – Consigliere – Dott. PERRINO Angelina Maria – Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 27983/2020 R.G. proposto da SINTESI S.P.A., in persona del legale …

     Leggi di più…

  • 3L’eccesso di potere giurisdizionale del Giudice Amministrativo
    Ventura Marco · https://www.diritto.it/ · 27 febbraio 2017

    Le Sezioni Unite della Cassazione chiariscono quando le pronunce del Giudice Amministrativo possono essere censurate per eccesso di potere. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23395 del 17 novembre 2016, hanno respinto il ricorso presentato da alcune aziende vinicole che lamentavano il fatto che il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4883/2013, avrebbe – a loro dire – superato i limiti della giurisdizione di legittimità, estendendo la propria giurisdizione al merito della vicenda, così facendo sostituendosi alle valutazioni proprie dell'amministrazione, ed effettuando una comparazione tra l'interesse commerciale di un singolo soggetto e l'interesse pubblico …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 15/03/1999, n. 137
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 137
Data del deposito : 15 marzo 1999

Testo completo