Cass. pen., sez. V, sentenza 11/07/2008, n. 36922
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Sentenza 11 luglio 2008

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Il reato di rivelazione di segreti d'ufficio si configura solo quando la divulgazione della notizia costituisca un pericolo concreto al buon andamento della P.A., nel senso che essa sia suscettibile di arrecare pregiudizio alla p.a. o ad un terzo. Pertanto, non integra il delitto di rivelazione di segreto d'ufficio la condotta dell'ufficiale giudiziario che nel consegnare una busta chiusa - destinata ad un tenente dei carabinieri e contenente il decreto di fissazione per l'udienza in camera di consiglio, ex art. 409, cod. proc. pen. - al carabiniere addetto alla ricezione precisava che essa doveva essere consegnata chiusa al destinatario, e che tale procedura era applicata nel caso di notifiche a soggetti imputati, in quanto non incidente sul naturale svolgimento del procedimento ex art. 409 cod. proc. pen., né sul normale funzionamento dell'Amministrazione d'appartenenza del tenente che non svolgeva incarichi su cui poteva influire la notizia di una sua imputazione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 11/07/2008, n. 36922
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 36922
    Data del deposito : 11 luglio 2008

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