Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/03/2023, n. 30143
CASS
Sentenza 22 marzo 2023

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Commette il delitto di autocalunnia e non quello di favoreggiamento personale il soggetto che, al fine di favorire l'autore di un delitto già commesso, addebita a sé stesso una condotta, sia pure esclusivamente materiale, che lo esponga alla instaurazione di un procedimento penale, in quanto il delitto di autocalunnia è ipotesi specifica rispetto al titolo generico, e dunque sussidiario, del favoreggiamento personale, che può trovare applicazione solo quando il fatto che lo costituisce non sia espressamente previsto da altra norma.

Commentari2

  • 1Condizione sulla futura locazione dell’immobile comprato non potestativaAccesso limitato
    Francesco Diana · https://www.eutekne.info/

  • 2È legittimo il licenziamento per crisi?
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 12 dicembre 2023

    La Cassazione chiarisce i criteri per la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato dalla necessità di ridurre i costi. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo legato a esigenze di risparmio aziendale, rese necessarie da una riduzione dei ricavi, richiede una motivazione specifica e dettagliata, come stabilito dalla Cassazione nell'ordinanza 31660 del 14 novembre 2023. E in ogni caso, prima della risoluzione del rapporto di lavoro, il datore deve dimostrare di non poter adibire il dipendente ad altre mansioni (cosiddetto repêchage). Sono questi alcuni indefettibili presupposti del cosiddetto «licenziamento per giustificato motivo oggettivo» o, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/03/2023, n. 30143
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30143
Data del deposito : 22 marzo 2023

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