Cass. pen., sez. III, sentenza 16/12/1999, n. 2080
CASS
Sentenza 16 dicembre 1999

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L'avvocato dello Stato, generale o distrettuale, che ha esercitato la difesa di un impiegato o di un agente della pubblica amministrazione davanti a un giudice penale territoriale, può proporre, ai sensi dell'art.571, comma 3, cod.proc.pen, ricorso per cassazione; ne' a tal fine deve essere iscritto all'albo speciale di cui all'art.613 dello stesso codice, in quanto gli avvocati dello Stato sfuggono a questa preselezione in base alla disciplina derogatoria dettata dall'art.1, comma 2, del r.d. n.1611 del 1933.

A norma dell'art.2 del d.lgs. n.626 del 1994, per datore di lavoro - ai fini della normativa sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro - deve intendersi, nelle pubbliche amministrazioni, il dirigente al quale spettano poteri di gestione, da individuare ai sensi dell'art.30 del d.lgs. n. 242 del 1996. Tale individuazione è stata operata, per gli uffici giudiziari, con decreto del Ministro della giustizia del 18 novembre 1996, il cui art.1, lett.g), ha stabilito che per gli uffici medesimi devono considerarsi datori di lavoro i rispettivi capi. (Fattispecie nella quale la S.C., in applicazione del principio di cui in massima, ha escluso che tale qualità rivestisse il provveditore regionale alle opere pubbliche, chiamato a rispondere della contravvenzione di cui all'art.13 del d.P.R. n.547 del 1955, per la omessa dotazione di uscite di sicurezza per taluni uffici di un tribunale, conseguentemente annullando senza rinvio la relativa sentenza di condanna).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 16/12/1999, n. 2080
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2080
    Data del deposito : 16 dicembre 1999

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