Cass. pen., sez. III, sentenza 19/10/2016, n. 52380
CASS
Sentenza 19 ottobre 2016

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In tema di atti sessuali con minorenne, il consenso della vittima al rapporto sessuale, pur se inidoneo ad escludere la configurabilità del reato di violenza sessuale, può essere valutato dal giudice al fine di riconoscere la circostanza attenuante della minore gravità, nel quadro, tuttavia, di una valutazione globale del fatto, nella quale assumono rilievo i mezzi, le modalità esecutive, il grado di coartazione esercitato sulla vittima, le condizioni fisiche e psicologiche di quest'ultima, anche in relazione all'età. (In applicazione del principio la Corte ha annullato con rinvio la sentenza con la quale i giudici avevano riconosciuto l'attenuante in questione sulla base del solo consenso della vittima, senza spiegare perché la minore gravità del fatto fosse riconoscibile pur in presenza della accertata reiterazione delle condotte illecite).

Commentari2

  • 1Rapporti sessuali con minorenne: che valore ha il consenso della vittima?
    Redazione · https://responsabilecivile.it/ · 6 febbraio 2020

    Può il consenso della vittima minorenne ai rapporti sessuali essere valutato dal giudice al fine di riconoscere la circostanza attenuante della minore gravità del fatto? La condanna per rapporti sessuali con minorenne La Corte d'appello di Roma aveva confermato la pronuncia del Tribunale di Tivoli con la quale l'imputato era stato riconosciuto colpevole del delitto di cui all'art. 609-quater, comma 1, nn. 1 e 2, c.p., per aver avuto, in più occasioni, rapporti sessuali con un una minore degli anni quattordici. Tali fatti erano stati commessi approfittando sia della relazione domestica esistente tra lui e la ragazza, in quanto l'imputato era convivente della nonna materna, sia del fatto …

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  • 2L’attenuante della minore gravità nella disciplina del reato di atti sessuali con minorenne: una ricognizione della giurisprudenza di legittimità…
    Filodiritto Editore · https://www.filodiritto.com/ · 19 dicembre 2017

    di Giuseppe Migliore - Studio penale a Roma L'articolo 609 quater del Codice Penale, che disciplina il delitto di atti sessuali con minorenne, contiene – precisamente al comma quarto – la previsione di una circostanza attenuante ad effetto speciale secondo la quale “Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi”. L'importanza dell'attenuante della minore gravità appare evidente se solo si consideri la severa cornice edittale collegata al delitto di atti sessuali con minorenne, che prevede l'applicazione delle pene previste per il reato di violenza sessuale (articolo 609 bis del Codice Penale), ovvero la reclusione dai cinque ai dieci anni. Trattandosi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 19/10/2016, n. 52380
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 52380
Data del deposito : 19 ottobre 2016

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