Cass. pen., sez. III, sentenza 15/04/2015, n. 21623
CASS
Sentenza 15 aprile 2015

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In tema di violenza sessuale, ai fini del riconoscimento della diminuente per i casi di minore gravità di cui all'art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., deve farsi riferimento ad una valutazione globale del fatto, nella quale assumono rilievo i mezzi, le modalità esecutive, il grado di coartazione esercitato sulla vittima, le condizioni fisiche e psicologiche di quest'ultima, anche in relazione all'età, mentre per il diniego della stessa attenuante è sufficiente la presenza anche di un solo elemento di conclamata gravità. (Fattispecie, nella quale la Corte ha escluso che la condotta incestuosa di un padre nei confronti della figlia, di età inferiore ai dieci anni, possa essere compatibile con la "minore gravità" del fatto).

Commentario1

  • 1Culture diverse non legittimano reato in Italia (Cass. 8986/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 giugno 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 15/04/2015, n. 21623
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21623
Data del deposito : 15 aprile 2015

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