Cass. pen., sez. IV, sentenza 10/11/2009, n. 7305
CASS
Sentenza 10 novembre 2009

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In tema di arresto nella quasi flagranza del reato, il requisito della sorpresa del reo con cose o tracce del reato non richiede la diretta percezione dei fatti da parte della polizia giudiziaria, nè che la "sorpresa" non avvenga in maniera casuale, ma solo l'esistenza di una stretta contiguità fra la commissione del fatto e la successiva sorpresa del presunto autore di esso con le "cose" o le "tracce" del reato e dunque il susseguirsi, senza soluzione di continuità, della condotta del reo e dell'intervento degli operanti a seguito della percezione delle cose o delle tracce. (Nella specie, la Corte ha ravvisato la quasi flagranza nell'arresto di una persona poco prima notata dai carabinieri con un assegno che fuoriusciva dalla tasca e poi bloccata su segnalazione della vittima del furto).

Le tre diverse ipotesi di guida in stato di ebbrezza, contemplate dall'art. 186, comma secondo, cod. strada a seguito delle modifiche apportate dal D.L. n. 117 del 2007, costituiscono autonome fattispecie incriminatrici, non ricorrendo alcun rapporto di specialità tra le diverse disposizioni, caratterizzate invece da reciproca alternatività.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 10/11/2009, n. 7305
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7305
    Data del deposito : 10 novembre 2009

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