Sentenza 15 settembre 2015
Massime • 1
In tema di contravvenzione prevista dall'art. 650 cod. pen., non integra inosservanza dei provvedimenti dell'autorità dati per ragioni di giustizia la condotta di inottemperanza alla convocazione presso la stazione dei Carabinieri per la restituzione del bene in sequestro, trattandosi di atto di materiale esecuzione del provvedimento giudiziario di dissequestro e restituzione disposto dall'Autorità giudiziaria. (In motivazione la S.C. ha evidenziato che la contravvenzione di cui all'art. 650 cod. pen., riguardante l'inosservanza dei provvedimenti dati per ragioni di giustizia, può avere a presupposto solo provvedimenti oggettivamente amministrativi i quali, pur se emanati per ragioni inerenti a finalità di giustizia, hanno come contenuto un esercizio della potestà amministrativa destinata ad operare nei rapporti esterni all'attività propria del giudice).
Commentario • 1
- 1. Coronavirus: recenti sentenze sull’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art. 650 c.p.)Accesso limitatoSimone Ferrari · https://www.altalex.com/ · 24 marzo 2020
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 15/09/2015, n. 45543 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 45543 |
| Data del deposito : | 15 settembre 2015 |
Testo completo
45 54 3/ 1 5 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE UDIENZA PUBBLICA DEL 15/09/2015 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: SENTENZA MARIA CRISTINA SIOTTO Presidente - N.7902015 Dott. - Rel. Consigliere -REGISTRO GENERALE MASSIMO VECCHIO Dott. - - Consigliere - N. 45509/2014 Dott. ADET TONI NOVIK - Consigliere - Dott. LUCIA LA POSTA - Consigliere - Dott. FILIPPO CASA ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: MU IE N. IL 05/12/1975 avverso la sentenza n. 1744/2013 GIUDICE UDIENZA PRELIMINARE di TRIESTE, del 23/01/2014 visti gli atti, la sentenza e il ricorso udita in PUBBLICA UDIENZA del 15/09/2015 la relazione fatta dal Consigliere Dott. MASSIMO VECCHIO Udito il Procuratore Generate in persona del Dott. che ha concluso per Udito, per la parte civile, l'A Uditi difensor Avv. رسل CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Ricorso n. 45.509/2014 R.G. * Udienza del 15 settembre 2015 Udito, altresì, nella pubblica udienza il Pubblico Ministero, in per- sona del dott. Paolo Canevelli, sostituto procuratore generale della Repubblica presso questa Corte, il quale ha concluso per l'annullamento, senza rinvio, del provvedimento impugnato perché il fatto non sussiste. Rileva 1. Con sentenza deliberata il 30 gennaio 2014 e depositata il 10 febbraio 2014, il il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Trieste, giudicando con rito abbreviato, instaurato per effetto della opposizione proposta dal giudicabile avverso il decreto penale di condanna 22 maggio 2013, ha condannato, nel concorso di circostanze attenuanti generiche e della diminuente del rito, alla pena dell'ammenda in euro cento, GO IZ, imputato della contrav- venzione di inosservanza dei provvedimenti della autorità, ai sensi dell'articolo 650 cod. pen., per non aver ottemperato all'ordine di presentazione, per ragioni di giustizia, ai Carabinieri della Stazione di Aurisina, dalle ore 7.00 alle ore 13.00 del 14 aprile 2013, ordine im- partito con biglietto di invito notificato il 13 aprile 2013. Il giudice ha accertato che - dopo reiterate sollecitazioni, rivolte al giudicabile verbalmente e anche col mezzo del telefono perché si pre- sentasse alla Stazione per ritirare l'apparecchio di video sorveglianza, Mus in precedenza sequestratogli e del quale il Pubblico Ministero, su i- stanza dello stesso IZ, aveva disposto il dissequestro e ordinato la restituzione i Militari avevano consegnato formale bi- - glietto di invito;
che l'imputato non aveva ottemperato, nel ter- mine stabilito, all'ordine legalmente impartito per ragioni di giusti- zia;
in quanto si era presentato alla Stazione di Aurisina soltanto il giorno successivo, dopo un ulteriore sollecito informale fatto dai Ca- rabinieri per il tramite del difensore. L'imputato ha proposto appello, col ministero del difensore di 2.- fiducia, avvocato Lucio Calligaris, mediante atto recante la data del 25 marzo 2014, col quale ha chiesto l'assoluzione per insussistenza del fatto. Il difensore ha dedotto: il provvedimento di dissequestro/restituzione risale al 15 marzo 2013; il Carabinieri « dopo alcuni contatti telefoni- ci » hanno consegnato il biglietto di presentazione dopo che era tra- scorso quasi un mese dal provvedimento del Pubblico Ministero;
l'imputato si è presentato il giorno dopo quello indicato;
l'invito di presentazione non è riconducibile al novero degli ordini impartiti per ragioni di giustizia, in quanto non concerne « l'attuazione del diritto 2 SEZIONE PRIMA PENALE CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Udienza del 15 settembre 2015 Ricorso n. 45.509/2014 R.G. oggettivo o l'accertamento dei reati da parte del Pubblico Ministero o degli organi di polizia »; inoltre, la omessa indicazione dello speci- fico motivo della presentazione, rende il provvedimento illegittimo, sicché esclude la ricorrenza della contravvenzione. -3. La Corte di appello di Trieste, con ordinanza del 21 giugno 2014, ha riqualificato come ricorso per cassazione la impugnazione propo- sta contro la succitata sentenza inappellabile e ha disposto l'inoltro degli atti a questa Corte suprema di cassazione. -4. Il ricorso è, nei termini che seguono, fondato e meritevole di ac- coglimento. La inottemperanza alla convocazione presso la stazione dei Carabi- nieri (per la restituzione del bene dissequestrato) non integra la pre- visione della norma incriminatrice della inosservanza di « provvedi- mento legalmente dato dall'Autorità per ragioni di giustizia >> in quanto riguarda la materiale esecuzione del provvedimento giudizia- rio di restituzione e dissequestro. La giurisprudenza di legittimità ha, infatti, fissato il principio di dirit- to secondo il quale « la contravvenzione riguardante l'inosservanza dei provvedimenti dell'autorità dati per ragioni di giustizia a norma dell'articolo 650 cod. pen. può avere a presupposto solo provvedi- menti oggettivamente amministrativi i quali, pur se emanati per ragioni inerenti a finalità di giustizia, hanno come contenuto un e- sercizio della potestà amministrativa destinata ad operare nei rap- porti esterni all'attività propria del giudice, con la conseguenza che, fra tali atti, non rientrano quelli tipici della funzione giurisdizionale » (Sez. 6, n. 39217 del 09/04/2013, Formica, Rv. 256325; cui adde Sez. 1, n. 41045 del 24/09/2003, Cosentino, Rv. 225784; e Sez. 1, n. 25098 del 11/04/2003, Ballarino, Rv. 224693). Consegue l'annullamento, senza rinvio, della sentenza impugnata, perché il fatto non sussiste.
P. Q. M.
Annulla, senza rinvio, la sentenza impugnata, perché il fatto non sus- siste. Così deciso, addì 15 settembre 2015. IL CONSIGLIERE ESTENSORE IL PRESIDENTE (MariaCrispingSiotto) (Massimo Vecchio) sosammo reccles DEPOSITATA IN CANCELLERIA 16 NOV 2015 3IL CANCELLIERE FA FA