Cass. pen., sez. I, sentenza 26/06/2000, n. 13320
CASS
Sentenza 26 giugno 2000

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Il reato di cui all'art.14, comma secondo, della legge 8 luglio 1998 n.230 (rifiuto del servizio militare per addotti motivi di coscienza da parte di soggetto che non abbia chiesto l'ammissione al servizio civile), in quanto espressamente attribuito alla competenza, originariamente, del pretore e, attualmente, del tribunale in composizione monocratica, non può essere considerato (benché lo status del soggetto attivo sia sicuramente quello di militare), come reato militare. Conseguentemente non possono trovare applicazione, con riguardo al suddetto reato, le circostanze attenuanti specificamente previste per i reati militari dall'art.48 c.p.m.p. (Conformi, Cass.I, ud. 26 giugno 2000 n.722,PM in proc. Del Bono, e Cass.I, ud.26 giugno 2000 n.725, PM in proc. Saveriano, non massimate).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 26/06/2000, n. 13320
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 13320
    Data del deposito : 26 giugno 2000

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