Cass. pen., sez. I, sentenza 18/07/2012, n. 35890
CASS
Sentenza 18 luglio 2012

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In tema di accertamento dell'età dell'imputato, il giudice può legittimamente non ritenere attendibili i dati anagrafici risultanti da un documento di identità, facendo esso fede fino a querela di falso solo con riferimento all'autorità che lo ha emanato. (Nella specie la Corte, in presenza di un documento di identità rilasciato da un comune italiano ad un cittadino straniero sulla scorta di un certificato di nascita francese e delle dichiarazioni del genitore, ha ritenuto legittima la decisione del giudice che aveva disatteso il documento ed individuato l'età sulla scorta di plurimi esami radiologici).

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    FATTI DI CAUSA 1. Con atto ritualmente notificato il 5 aprile 2011, Jole Edvige O.-O. (d'ora in avanti anche, breviter, Jole O.) citò Giuseppe G.S., Angelo N., Mario G., l'USB s.g. Società Generale Private Banking di Lugano, la Provincia Religiosa San Benedetto di Don Orione della Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, la Divisione delle Contribuzioni Ticino, Ufficio Imposte di Successione e di Donazione di Lugano, e l'Ufficio Circondariale di Tassazione Lugano innanzi al Tribunale di Chiavari e, allegando la propria qualità di erede universale di Giulia O., propose querela di falso, in via principale, in relazione all'inventario dell'eredità di Valeria R.O. (moglie …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 18/07/2012, n. 35890
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35890
Data del deposito : 18 luglio 2012

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