Cass. pen., sez. III, sentenza 06/11/2013, n. 48096
CASS
Sentenza 6 novembre 2013

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Massime1

Nel procedimento davanti al giudice di pace, la particolare tenuità del fatto, quale causa di improcedibilità, è applicabile ad ogni tipologia di reato e non è condizionata dalla presenza o meno della persona offesa. (Fattispecie relativa al reato di atti contrari alla pubblica decenza).

Commentari2

  • 1La Consulta dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 726 c.p. atti contrari alla pubblica decenza
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 21 aprile 2022

    Con la decisione in esame la Consulta, dopo un lungo e articolato ragionamento giuridico, ha rimodulato il trattamento sanzionatorio preveduto per la contravvenzione di cui all'art. 726 c.p. (“Atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio”) dichiarando tale norma incriminatrice costituzionalmente illegittima nella parte in cui prevede la sanzione amministrativa pecuniaria «da euro 5.000 a euro 10.000» anziché «da euro 51 a euro 309». Indice: Il fatto Le questioni prospettate nell'ordinanza di rimessione Le argomentazioni sostenute dalle parti Le valutazioni formulate dalla Consulta Conclusioni Il fatto Il Giudice di pace di Sondrio era chiamato a giudicare su un ricorso avverso …

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  • 2Particolare tenuita del fattoAccesso limitato
    Renato Amoroso · https://www.altalex.com/ · 23 giugno 2015

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 06/11/2013, n. 48096
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 48096
Data del deposito : 6 novembre 2013

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