Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 17/05/2023, n. 13592
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Sentenza 17 maggio 2023

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La sentenza in esame, emessa dalla Corte di Cassazione, con il Consigliere Dott. Rossana Mancino, riguarda il ricorso di un cittadino straniero contro l'INPS per l'assegno sociale, ai sensi della legge n. 335 del 1995. La parte ricorrente sosteneva di possedere i requisiti reddituali e di risiedere in Italia da oltre dieci anni, contestando il rigetto della sua domanda da parte della Corte d'Appello di Firenze, che aveva ritenuto insufficienti le prove relative alla residenza effettiva. Il ricorrente invocava la violazione delle norme relative all'assegno sociale, sostenendo che il suo titolo di soggiorno dimostrasse la continuità della sua presenza in Italia.

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, evidenziando che il requisito della residenza effettiva non era stato adeguatamente provato. Ha sottolineato che, sebbene il soggiorno legale fosse dimostrato, la mancanza di documentazione specifica riguardante la residenza effettiva costituiva un difetto di allegazione. La Corte ha ribadito che la residenza implica non solo la permanenza fisica, ma anche l'intenzione di stabilirsi in un luogo, richiedendo prove concrete. Pertanto, la decisione della Corte d'Appello è stata confermata, con condanna alle spese a carico del ricorrente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 17/05/2023, n. 13592
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 13592
    Data del deposito : 17 maggio 2023

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