Cass. pen., sez. I, sentenza 13/07/1998, n. 4249
CASS
Sentenza 13 luglio 1998

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È abnorme, in quanto estrinsecazione di un potere che, quantunque in astratto riconosciuto, si esplica al di fuori dei casi consentiti e delle ipotesi previste, il provvedimento con il quale il giudice per le indagini preliminari presso la pretura, dinanzi a una concorde richiesta delle parti di procedere con il rito abbreviato, dispone la restituzione degli atti al pubblico ministero ai sensi dell'art. 562 cod. proc. pen., sul rilievo di non poter decidere allo stato degli atti, per non avere il P.M. depositato, oltre al decreto di citazione con le relative notifiche, gli atti di indagine compiuti. Ed invero la norma citata disciplina la situazione nella quale non siano stati compiuti atti di indagine nella fase preliminare o quelli compiuti - e ritualmente trasmessi al giudice - siano ritenuti da quest'ultimo insufficienti ai fini della decisione, ma non quella in cui il P.M. abbia omesso di inviare gli atti esperiti, che lo stesso giudice riconosca, nel suo provvedimento, come esistenti e necessari alla procedura abbreviata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 13/07/1998, n. 4249
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4249
    Data del deposito : 13 luglio 1998

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