Cass. pen., sez. V, sentenza 04/07/2011, n. 42114
CASS
Sentenza 4 luglio 2011

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Massime1

In tema di competizioni sportive, non è applicabile la cosiddetta scriminante del rischio consentito, qualora nel corso di un incontro di calcio, l'imputato colpisca l'avversario con un pugno al di fuori di un'azione ordinaria di gioco, trattandosi di dolosa aggressione fisica per ragioni avulse dalla peculiare dinamica sportiva, considerato che nella disciplina calcistica l'azione di gioco è quella focalizzata dalla presenza del pallone ovvero da movimenti, anche senza palla, funzionali alle più efficaci strategie tattiche (blocco degli avversari, marcamenti, tagli in area ecc.) e non può ricomprendere indiscriminatamente tutto ciò che avvenga in campo, sia pure nei tempi di durata regolamentare dell'incontro.

Commentari5

  • 1Autore: Mattia Miglio
    https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Avvocato del Foro di Milano. Nato a Vizzolo Predabissi (MI) il 9 settembre 1985, si è laureato nell'aprile del 2010 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, discutendo la tesi avente titolo "I delitti contro le confessioni religiose (Legge 24 febbraio 2006, n. 85)" col ch.mo prof. Mario Romano e riportando la valutazione pari a 110/110 con lode. Dall'ottobre del 2010, collabora presso lo Studio Legale Associato Stella. Dal 2010 è membro del Centro Studi Federico Stella sulla Giustizia penale e sulla Politica Criminale istituito presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2011 è componente del Comitato di Redazione di "Rivista italiana di medicina legale e del …

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  • 2Lesioni colpose: se commesse in attività sportiva non si applica la teoria del rischio consentito
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 19 settembre 2023

    La massima In tema di lesioni colpose e responsabilità per fatti dannosi cagionati dall'atleta durante l'attività sportiva, ai fini dell'accertamento della responsabilità penale, non può farsi riferimento al criterio del rischio consentito e dell'agente modello, ma devono essere applicati i principi ordinari della colpevolezza nei reati caratterizzati dall'evento, che prevedono la verifica oggettiva del fatto dannoso, e dunque dell'azione e del nesso causale, nonché la configurabilità del dolo o della colpa dell'agente. (In motivazione la Corte ha precisato che l'attività sportiva costituisce una pratica lecita ma pericolosa, rispetto alla quale i partecipanti accettano di correre i …

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  • 3Lesioni colpose: in caso di fallo durante una partita di calcio, va individuata la regola violata
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 19 settembre 2023

    La massima Ai fini della configurabilità della responsabilità per colpa in ambito sportivo, il giudice deve individuare la regola cautelare violata dalla condotta fallosa dell'atleta, e quindi indicare, quanto alla colpa specifica, le regole di gioco scritte, anche se "elastiche" perché determinate in base a circostanze contingenti, e, quanto alla colpa generica, il comportamento doveroso prescritto, sulla base della diligenza, prudenza e perizia, in concreto ed "ex ante", in relazione alle caratteristiche e peculiarità della pratica sportiva esercitata in un dato momento. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la decisione impugnata che aveva affermato la …

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  • 4Sport da contatto e risarcimento del danno
    Avv. Giulio Costanzo · https://www.studiocostanzo.net/ · 21 febbraio 2022

    L'esercizio di attività sportiva costituisce una causa di giustificazione, non codificata, in base alla quale per il soddisfacimento dell'interesse generale della collettività a che venga svolta attività sportiva per il potenziamento fisico della popolazione, come tale tutelato dallo Stato, è consentita l'assunzione del rischio della lesione di un interesse individuale relativo alla integrità fisica. Tale esimente presuppone in ogni caso che non sia travalicato il dovere di lealtà sportiva nel senso che devono essere rispettate le norme che disciplinano ciascuna attività e che l'atleta non deve esporre l'avversario ad un rischio superiore a quello consentito in quella determinata pratica …

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  • 5Azione fallosa quando è reato? (Cass. 9559/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 aprile 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 04/07/2011, n. 42114
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 42114
Data del deposito : 4 luglio 2011

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