Cass. pen., sez. I, sentenza 19/06/2013, n. 32475
CASS
Sentenza 19 giugno 2013

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Massime1

In tema di reato continuato, la detenzione in carcere o altra misura limitativa della libertà personale, subita dal condannato tra i reati separatamente giudicati, non è di per sé idonea ad escludere l'identità del disegno criminoso e non esime il giudice dalla verifica in concreto di quegli elementi (quali ad esempio la distanza cronologica, le modalità esecutive, le abitudini di vita, la tipologia dei reati, l'omogeneità delle violazioni, etc.) che possono rivelare la preordinazione di fondo che unisce le singole violazioni.

Commentario1

  • 1Art. 671 - Applicazione della disciplina del concorso formale e del reato continuato
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 19/06/2013, n. 32475
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32475
Data del deposito : 19 giugno 2013

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