Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/11/2014, n. 1401
CASS
Sentenza 25 novembre 2014

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In tema di reati contro l'amministrazione della giustizia, la norma di cui all'art. 384 cod. pen. contempla un'esimente ovvero un elemento negativo del fatto-reato, la prova della cui ricorrenza è demandata all'imputato che intende avvalersene e che, al fine di assolvere all'onere probatorio, non può limitarsi alla mera allegazione delle condizioni della sua esistenza, occorrendo l'indicazione di elementi specifici che pongano il giudice in condizione di rilevarne l'applicabilità. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata che, in riferimento al delitto di falsa testimonianza, aveva escluso la sussistenza dell'esimente invocata in sede di discussione dal difensore, senza che fosse stato allegato alcun timore per la propria libertà o per il proprio onore dall'imputato nel corso del dibattimento).

Commentario1

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/11/2014, n. 1401
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1401
Data del deposito : 25 novembre 2014

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