Cass. pen., sez. V, sentenza 18/06/2015, n. 35022
CASS
Sentenza 18 giugno 2015

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In tema di delitti contro l'onore, le espressioni offensive utilizzate dai titolari del potere disciplinare in occasione della formale contestazione degli addebiti nei confronti dell'incolpato sono scriminate dall'adempimento del dovere, se funzionali a perimetrare l'accusa e a consentire il completo dispiegamento del diritto di difesa e non eccedenti rispetto a tale scopo. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto scriminate le espressioni contenute in una nota di incolpazione rivolta ad un medico odontoiatrico in servizio presso una A.S.L., cui era stato addebitato di avere tenuto, in più occasioni, una "condotta contraria all'arte medica e di disdoro per la classe medica e per la Azienda, a causa di rapporti disrelazionanti" con l'utenza ed il personale, che avevano evidenziato "un grave disturbo della personalità".

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  • 1Disturbo della personalità: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 28 agosto 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 18/06/2015, n. 35022
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35022
Data del deposito : 18 giugno 2015

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