Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/05/2024, n. 22282
CASS
Sentenza 7 maggio 2024

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In tema di reati contro la pubblica amministrazione, può assumere la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio il legale rappresentante di una società a partecipazione pubblica di minoranza, purché abbia natura pubblica il servizio dalla stessa espletato, ai sensi dell'art. 4, comma 2, d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175. (In motivazione la Corte ha precisato che non è necessario, a tali fini, che l'ente abbia tutti i requisiti dell'organismo di diritto pubblico previsti dall'art. 3 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, oggi trasfuso nell'art. 1, all. l.1, d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, qualifica che costituisce il presupposto per l'applicazione della disciplina dei contratti pubblici).

Ai fini della configurabilità del delitto di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, avente ad oggetto la designazione della parte privata in un rapporto di partenariato pubblico privato, è necessario che almeno uno dei soggetti coinvolti nella operazione possa essere qualificato come organismo di diritto pubblico o, in mancanza dei relativi requisiti, quale società a partecipazione mista, costituita allo specifico fine di gestire una operazione di partenariato pubblico ex art. 4, comma 2, lett. c), d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175. (In motivazione la Corte ha precisato che, in tali ipotesi, il rapporto rientra nel novero dei contratti soggetti alla procedura di evidenza pubblica per la selezione del contraente, sicché è individuabile quale oggetto di mercimonio un atto contrario ai doveri d'ufficio).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/05/2024, n. 22282
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22282
    Data del deposito : 7 maggio 2024

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