Cass. civ., SS.UU., sentenza 21/03/2001, n. 126
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Sentenza 21 marzo 2001

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Dalla disposizione dell'art. 17 del T.U. n. 1175 del 1933 si ricava che l'utilizzazione dell'acqua che la parte s'è procurata di sua iniziativa ne configura un godimento illecito, che obbliga sempre a pagare, a titolo di risarcimento del danno, almeno la stessa somma che sarebbe stata dovuta nel caso di utilizzazione consentita; mentre ogni altro eventuale danno, diverso e maggiore, deve sussistere ed essere provato qualora se ne domandi il risarcimento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., SS.UU., sentenza 21/03/2001, n. 126
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 126
    Data del deposito : 21 marzo 2001

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