Sentenza 21 marzo 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 21/03/2001, n. 4024 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 4024 |
| Data del deposito : | 21 marzo 2001 |
Testo completo
E 6 N 8 5 O 9 I 1 . / Z N 4 A / - R 6 A I 2 T B S . . R I R L . G A L P . E T A POPOLO ALIANO04024/0 1 D REPUBBLICA ITALIANA R . U B L B E A A I D T D R I 1 A S T E I 3 N T 1 E R N S . A CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE E E I N T S Oggetto A E A SEZIONE PRIMA CIVILE M Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Alfredo ROCCHI - Presidente R.G.N. 231/99 - Consigliere - Cron.8558 Dott. Giovanni LOSAVIO - Consigliere Rep. Dott. Giammarco CAPPUCCIO - Consigliere Ud.10/01/01 Dott. Giovanni VERUCCI - Rel. Consigliere Dott. Walter CELENTANO ha pronunciato la seguente " SENTENZA sul ricorso proposto da: COMUNE DI CIVITAVECCHIA, in persona del Sindaco pro domiciliato in ROMA VIA tempore, elettivamente ORTIGARA 10, presso l'avvocato DAVOLI FARRONATO, rappresentato e difeso dall'avvocato PALA GESUALDO ANTONIO, giusta procura in calce al ricorso;
- ricorrente -
contro
RU RI, elettivamente domiciliata in ROMA VIA VESPASIANO 17/A, presso l'avvocato OTTAVI ALBERTO, rappresentata e difesa dall'avvocato MOCCI MAURO, 2001 giusta procura all'atto passivo;
controricorrente - 57 -1-
contro
SERVIZIO RISCOSSIONE TRIBUTI;
- intimato avverso la sentenza n. 132/98 del Pretore di CIVITAVECCHIA, depositata il 26/05/98; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 10/01/2001 dal Consigliere Dott. Walter CELENTANO;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Libertino Alberto RUSSO che ha concluso per l'accoglimento del primo motivo, assorbiti gli altri motivi del ricorso. -2- Svolgimento del processo Con ricorso del 28.12.1993, IA TA proponeva opposizione, ai sensi dell'art. 23 della legge n. 689 del 1981, avverso il procedimento esecutivo iniziato dal Servizio riscossione tributi del Comune di Civitavecchia con due avvisi di mora notificati il 29.12.1993 (n. 20185 en. 20146). Deduceva l'opponente di non aver mai ricevuto notificazione della o delle cartelle esattoriali, ovvero del titolo su cui l'esecuzione si basava, ed altresì che l'avviso di mora risultava affetto da nullità in quanto privo di ogni indicazione circa la preventiva notificazione del titolo, mancante della sottoscrizione del funzionario e della motivazione, e per di più notificato in violazione delle prescrizioni di cui agli artt. 148 e ss. c.p.c. . In contraddittorio del suddetto Servizio riscossione e del Comune di Civitavecchia, entrambi costituitisi per resistere, il Pretore della stessa Città, con sentenza emessa il 30.12.1997, accoglieva l'opposizione anche ritenendo illegittima, in relazione all'infrazione ascritta all' opponente, la procedura prevista dall'art. 203 del Codice della Strada, adottata dal Comune, risalendo l'infrazione stessa ad epoca anteriore all'entrata in vigore del suddetto Codice (art. 238). Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione il Comune di Civitavecchia. Resiste al ricorso l'intimata TA, costituitasi con controricorso. Motivi della decisione Con sei motivi di ricorso il Comune suddetto ha denunciato: 1° - la nullità della sentenza, ai sensi dell'art. 23 comma 7° della legge n. 689/1981, per l'omessa lettura del dispositivo in udienza. 2° la contraddittorietà della motivazione, nella parte in cui il Pretore rilevava vizi di un cartella esattoriale che al tempo stesso indicava come non prodotta agli atti ". 3° - la violazione della legge n. 122 del 1989, vigente al tempo dell'infrazione contestata all'opponente, nonché l'omessa pronuncia sulla eccezione di tardività dell'opposizione sollevata da esso Comune. 4° erroneità del giudizio relativamente ai ritenuti vizi della notificazione del verbale di accertamento dell'infrazione. -errore di giudizio relativamente alla procedura adottata, in effetti conforme al 5° disposto della legge n. 122 del 1989 vigente al tempo dell'infrazione. 6° - illegittimità della condanna alle spese. E' preliminare l'esame del primo motivo nella denuncia di nullità della sentenza per violazione del disposto dell'art. 23 comma 7°. Il motivo è fondato. Le Sezioni Unite di questa Corte, con la sentenza n. 1457 del 1992 hanno statuito che “l'omissione, nell'udienza di discussione e decisione della causa, dell'immediata lettura del dispositivo prescritta dall'art. 23, settimo comma, della legge n. 689 del 1981 " che è quanto dai verbali di causa è dato rilevare per il caso di specie determina la nullità insanabile, come tale deducibile 14 - con il ricorso per cassazione, atteso che si tratta di adempimento inderogabilmente previsto in relazione all'esigenza di assicurare la sollecita definizione della controversia e l'immutabilità della decisione rispetto alla successiva stesura della motivazione “. Accolto dunque tale motivo di ricorso, restandone assorbiti gli altri, la sentenza va cassata con rinvio . Il giudice del rinvio, applicandosi l'art. 5 del c.p.c. nel testo ora in vigore, va individuato nel Tribunale di Civitavecchia, in composizione monocratica.
P.Q.M.
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso;
dichiara assorbiti gli altri motivi. Cassa l'impugnata sentenza e rinvia, anche per le spese del presente giudizio di cassazione, al Tribunale di Civitavecchia in composizione monocratica. Così deciso addì 10 gennaio 2001 nella camera di consiglio della prima sezione civile della Corte di Cassazione. дав II Cons. estensore Il Presidente Dott. Walter Celentano Dett Alfredo ELLERIA C AN IL CANCELLIERE C IA Di NuzzoIA Di Nuzzo Suas IN MOR 2001 TA SITA AR: 2001 - EPO D Oggi, E N M O 6 1 I E 8 Z ELLIER 2 9 1 A Di Nuzzo / 5 R 4 . T / C 6 S N CAN I 2 - Дала ви к aria A G . IL I R B E . M R R P . L A D L A T A L D E . U D B E B A I I T S T R A N N 1 E T E S 3 S R 1 E E . A T N A M