Cass. pen., sez. I, sentenza 27/11/2017, n. 38643
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Sentenza 27 novembre 2017

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Al fine della riemissione del provvedimento ministeriale applicativo del regime penitenziario previsto dall'art. 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, costituisce fatto nuovo la pronuncia di una sentenza di condanna, ancorchè non definitiva, emessa a carico del detenuto e relativa a reati (nella specie, art. 416-bis cod. pen.) già presi in considerazione in sede di revoca del precedente regime differenziato, determinato dall'annullamento, da parte del tribunale del riesame della misura cautelare custodiale per mancanza di gravi indizi di reità. (In motivazione, la Corte ha chiarito che, ai fini della configurabilità dell' "aliquid novi" di cui all'art. 41-bis, comma 2-sexies, ord. pen., come modificato dalla legge 23 dicembre 2002, n. 279, può rilevare anche la rinnovata valutazione dei medesimi elementi di prova, già oggetto di giudicato cautelare, a seguito delle acquisizioni verificatesi nel contraddittorio tipico della fase dibattimentale, che possono apportare un contributo conoscitivo nuovo o modificare precedenti interpretazioni favorevoli al condannato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 27/11/2017, n. 38643
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 38643
    Data del deposito : 27 novembre 2017

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