Cass. pen., sez. II, sentenza 13/01/2010, n. 3998
CASS
Sentenza 13 gennaio 2010

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L'affermazione di responsabilità per il reato di porto illegale di arma comporta, in assenza di prova contraria, l'affermazione di responsabilità per il connesso reato di detenzione illegale della stessa arma, in quanto tale reato costituisce il normale antecedente logico del primo sicché è ravvisabile il concorso tra i due reati, in quanto si tratta di condotte diverse che integrano distinte ipotesi delittuose.

L'attenuante della riparazione del danno non è applicabile quando il completo risarcimento sia l'effetto, in tutto o in parte, non della libera determinazione degli imputati, bensì dell'opera di terzi (nella specie, recupero della refurtiva da parte della polizia).

Commentario1

  • 1Risarcimento del danno effettuato dal terzo
    Team Sistema Diritto Penale · https://ilsistemadeldirittopenale.it/ · 15 maggio 2025

    Risarcimento del danno effettuato dal terzo Cass. pen., Sez. II, 15 maggio 2025, sentenza n. 18403 LA MASSIMA “La giurisprudenza di legittimità è ferma nel ritenere che la natura squisitamente soggettiva dell'attenuante di cui all'art. 62 n. 6 cod. pen., soprattutto dal lato psicologico e volontaristico, ossia della condotta del colpevole dopo la commissione del reato, fa sì che essa non possa essere riconosciuta quando il risarcimento del danno sia avvenuto ad opera di un terzo. Si è, pertanto, esclusa la ravvisabilità della circostanza nelle ipotesi di: – recupero della refurtiva da parte della polizia; – ⁠risarcimento del danno sofferto dalla vittima del reato a cui avevano provveduto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 13/01/2010, n. 3998
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3998
Data del deposito : 13 gennaio 2010

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