Cass. civ., sez. I, sentenza 15/05/2003, n. 7511
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Sentenza 15 maggio 2003

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Nel caso in cui l'Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno abbia affidato in concessione l'esecuzione di opere, da essa programmate e finanziate, a consorzi di enti locali, con il compito, per questi ultimi, di curare, per conto della concedente Agenzia ma in nome proprio, il piano particellare di esproprio e l'adozione di tutti i provvedimenti di carattere amministrativo, si versa nell'ambito dell'istituto della delegazione amministrativa intesoggettiva, essendo funzioni e potestà proprie dell'ente espropriante trasferite al concessionario, che agisce così quale organo indiretto dell'Amministrazione, divenendo unico titolare delle obbligazioni che discendono dal rapporto espropriativo. Da ciò consegue che, essendo al delegato direttamente imputabili gli atti posti in essere in attuazione della delega, solo esso (e non già anche od unicamente il delegante) deve ritenersi passivamente legittimato nel giudizio promosso dai proprietari degli immobili espropriati, sia per il pagamento delle relative indennità che per il risarcimento del danno da occupazione appropriativa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 15/05/2003, n. 7511
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7511
    Data del deposito : 15 maggio 2003

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