Corte d'Appello Roma, sentenza 07/11/2025, n. 6546
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Sentenza 7 novembre 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dalla Corte d'Appello di Roma, Sezione Minorenni, presieduta dalla giudice Anna Maria Pagliari. Le parti coinvolte nel procedimento hanno presentato richieste contrastanti: l'appellante, rappresentata da un avvocato, ha chiesto la riforma della sentenza di primo grado, sostenendo la necessità di un'ulteriore istruttoria per accertare i progressi psico-fisici della madre e il legame affettivo con la minore, e la revoca della dichiarazione di adottabilità. Dall'altra parte, la curatrice speciale della minore ha contestato l'appello, difendendo l'accuratezza dell'istruttoria e l'importanza del mantenimento del rapporto madre-figlia.

Il giudice ha dichiarato l'improcedibilità dell'appello, argomentando che la posizione giuridica del genitore deceduto era intrasmissibile e che, pertanto, non sussisteva più l'interesse alla prosecuzione del procedimento. La Corte ha sottolineato che la natura personalissima del diritto alla genitorialità esclude la possibilità di subentrare nel processo in caso di decesso del genitore, rendendo impossibile la prosecuzione del giudizio. Infine, ha compensato le spese di giudizio tra le parti, considerando la peculiarità della controversia.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 07/11/2025, n. 6546
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 6546
    Data del deposito : 7 novembre 2025

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