Corte d'Appello Roma, sentenza 19/12/2025, n. 7743
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Sentenza 19 dicembre 2025

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  • Accolto
    Vizi e difformità dell'opera

    La Corte ha ritenuto fondata la domanda risarcitoria nei confronti della società appaltatrice, dato che alla fattispecie è applicabile il termine ordinario di prescrizione decennale e non il termine di decadenza di sessanta giorni previsto dall'art. 1667 c.c., in quanto la società ha riconosciuto i vizi attivandosi per la loro rimozione. Di conseguenza, i decreti ingiuntivi sono stati revocati per intervenuta compensazione.

  • Accolto
    Vizi e difformità dell'opera

    La Corte ha accolto la domanda risarcitoria, quantificando il credito del condominio in € 216.035,38 e, operata la compensazione con il credito della società appaltatrice (€ 118.598,14), ha condannato la società al pagamento della differenza di € 97.437,24.

  • Accolto
    Detrazione voci non eseguite dal corrispettivo

    La Corte ha accolto questo motivo, ritenendo che anche in caso di appalto a corpo, il prezzo deve essere ridotto in relazione alle opere non eseguite, come accertato dal CTU.

  • Rigettato
    Responsabilità del Direttore dei Lavori per omessa vigilanza

    La Corte ha rigettato la domanda, ritenendo che l'appellante non abbia assolto all'onere di allegazione circa la specifica prestazione omessa dal Direttore dei Lavori, né abbia provato il nesso causale tra l'asserito inadempimento e i danni lamentati.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 19/12/2025, n. 7743
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 7743
    Data del deposito : 19 dicembre 2025

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