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12 ottobre 2007
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16 luglio 2008
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25 agosto 2012
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15 giugno 2021
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12 novembre 2022
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Art. 3. Autorita' delegata 1. Il Presidente del Consiglio dei ministri, ove lo ritenga opportuno, puo' delegare le funzioni che non sono ad esso attribuite in via esclusiva soltanto ad un Ministro senza portafoglio o ad un Sottosegretario di Stato, di seguito denominati "Autorita' delegata".
1-bis. L'Autorita' delegata non puo' esercitare funzioni di governo ulteriori rispetto a quelle ad essa delegate dal Presidente del Consiglio dei Ministri a norma della presente legge e in materia di cybersicurezza ((, ad eccezione delle funzioni attribuite al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con funzioni di Segretario del Consiglio medesimo)) .
2. COMMA ABROGATO DAL D.L. 16 MAGGIO 2008, N. 85 , CONVERTITO CON L. 14 LUGLIO 2008, N. 121 3. Il Presidente del Consiglio dei ministri e' costantemente informato dall'Autorita' delegata sulle modalita' di esercizio delle funzioni delegate e, fermo restando il potere di direttiva, puo' in qualsiasi momento avocare l'esercizio di tutte o di alcune di esse.
4. In deroga a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 9 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni, non e' richiesto il parere del Consiglio dei ministri per il conferimento delle deleghe di cui al presente articolo al Ministro senza portafoglio.
1-bis. L'Autorita' delegata non puo' esercitare funzioni di governo ulteriori rispetto a quelle ad essa delegate dal Presidente del Consiglio dei Ministri a norma della presente legge e in materia di cybersicurezza ((, ad eccezione delle funzioni attribuite al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con funzioni di Segretario del Consiglio medesimo)) .
2. COMMA ABROGATO DAL D.L. 16 MAGGIO 2008, N. 85 , CONVERTITO CON L. 14 LUGLIO 2008, N. 121 3. Il Presidente del Consiglio dei ministri e' costantemente informato dall'Autorita' delegata sulle modalita' di esercizio delle funzioni delegate e, fermo restando il potere di direttiva, puo' in qualsiasi momento avocare l'esercizio di tutte o di alcune di esse.
4. In deroga a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 9 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni, non e' richiesto il parere del Consiglio dei ministri per il conferimento delle deleghe di cui al presente articolo al Ministro senza portafoglio.
Commentari • 3
- 1. Consiglio dei Ministri: delibera su famiglie, imprese, lavoratori, IMUDi Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/ · 3.7603016
[…]
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Giurisprudenza • 6
- 1. TAR Roma, sez. I, sentenza 28/03/2022, n. 3436Provvedimento: […] 1.Parte istante ha agito ai sensi dell'articolo 117 del codice di rito, lamentando il silenzio-inadempimento frapposto dall'intimata amministrazione, in relazione all'istanza presentata, in data 2 agosto 2021, al DIS ed alla Autorità delegata di cui all'art. 3 della Legge n. 124/2007.Leggi di più...
- inammissibilità del ricorso·
- art. 3 Legge n. 124/2007·
- obbligo di provvedere·
- art. 249 c.p.c.·
- compensazione delle spese di lite·
- giudizio di bilanciamento tra esigenze difensive e interesse pubblico·
- tutela dei dati personali·
- art. 202 c.p.p.·
- autorizzazione a trattare informazioni classificate·
- silenzio inadempimento·
- art. 117 c.p.a.