Legge 5 gennaio 1996, n. 25

Commentari9

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  • 1Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
    https://www.lavoro.gov.it/

    L'apprendistato è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione giovanile, disciplinato dal Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 e successive modifiche (articoli 41-47). Si articola in tre tipologie: apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, per i giovani dai 15 ai 25 anni compiuti, finalizzato a conseguire uno delle predette qualificazioni in ambiente di lavoro; apprendistato professionalizzante, per i giovani dai 18 e i 29 anni compiuti, finalizzato ad apprendere un mestiere o a conseguire una qualifica …

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  • 2Nomina e Costituzione Gruppo di Lavoro di supporto al Titolare del Trattamento dati personali FSEr (Gruppo di Lavoro FSEr)
    Matteo Giannelli · https://www.osservatoriosullefonti.it/

  • 3Nomina e Costituzione Gruppo di Lavoro di supporto al Titolare del Trattamento dati personali FSEr (Gruppo di Lavoro FSEr)
    Matteo Giannelli · https://www.osservatoriosullefonti.it/

  • 4Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
    https://www.lavoro.gov.it/

    L'apprendistato è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione giovanile, disciplinato dal Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 e successive modifiche (articoli 41-47). Si articola in tre tipologie: apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, per i giovani dai 15 ai 25 anni compiuti, finalizzato a conseguire uno delle predette qualificazioni in ambiente di lavoro; apprendistato professionalizzante, per i giovani dai 18 e i 29 anni compiuti, finalizzato ad apprendere un mestiere o a conseguire una qualifica …

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  • 5Minori: rifiuto a incontrare il genitore
    Valeria Vezzosi · https://www.filodiritto.com/ · 18 marzo 2021
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Giurisprudenza239

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  • 1Trib. Ragusa, sentenza 02/10/2025, n. 1388
    Provvedimento: N. R.G. 2522/2021 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di RAGUSA Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Giovanni Giampiccolo, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. R.G. 2522/2021 promossa da: (c.f. ), con il patrocinio dell'avv. LORENA Parte_1 C.F._1 CHIARAMONTE; ATTORE contro (c.f. ), con il patrocinio dell'avv. GIORGIO Controparte_1 C.F._2 CASSARINO; CONVENUTO OGGETTO: Distanze; servitù CONCLUSIONI Per parte attrice: - Accertare e dichiarare la lesione del decoro architettonico per gli interventi che hanno alterato l'armonia del casolare di pregio storico-culturale; - Accertare la responsabilità del …
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    • opere precarie·
    • immissioni rumorose·
    • responsabilità per lavori edilizi·
    • giurisdizione civile·
    • CTU·
    • risarcimento danni·
    • decoro architettonico·
    • art. 190 c.p.c.·
    • distanze legali·
    • servitù di cavidotto

  • 2Trib. Siracusa, sentenza 30/05/2025, n. 549
    Provvedimento: N.R.G. 3630 /2019 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di SIRACUSA Il giudice del Tribunale di Siracusa dott.ssa Maddalena Vetta, in funzione di Giudice del Lavoro, all'esito dell'udienza del 30.01.2025, sostituita dal deposito di note scritte ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., ha emesso la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. R.G. 3630 /2019 tra ( ), nato a [...] il [...], elettivamente Parte_1 C.F._1 domiciliato in Siracusa, via Unione Sovietica n. 4, presso lo studio dell'avv. FONTANA Sergio, dal quale è rappresentato e difeso, giusta procura in atti; - ricorrente contro Controparte_1 ) di IO RG (SR) ( ), in persona del legale …
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    • società in house·
    • diritto soggettivo·
    • affidamento legittimo·
    • procedura di selezione·
    • requisiti specifici·
    • buona fede e correttezza·
    • compensazione spese di lite·
    • giurisdizione giudice ordinario·
    • esclusione graduatoria·
    • scorrimento graduatoria

  • 3Trib. Cagliari, sentenza 24/06/2025, n. 871
    Provvedimento: Tribunale ordinario di Cagliari Sezione Lavoro REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Ordinario di Cagliari, Sezione Lavoro, nella persona del Giudice del Lavoro Dott. Giuseppe CARTA, all'esito dell'udienza del 13.03.2025, sostituita interamente dal deposito di note scritte ex art. 127-ter c.p.c., ha pronunciato e pubblicato, il 24.06.2025, la seguente SENTENZA Nella causa iscritta al n. 867 del ruolo generale per l'anno 2021, promossa da 1. Parte_1 in persona del legale rappresentante pro [...] tempore, difeso per legge dall'Avvocatura distrettuale dello Stato – Cagliari, presso i cui Uffici in via Dante n. 23, è domiciliato ex lege; Pt_1 opponente …
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    • esecuzione forzata·
    • giudicato·
    • indennità risarcitoria·
    • computo al lordo·
    • contributi previdenziali·
    • opposizione a decreto ingiuntivo·
    • legittimazione passiva·
    • art. 18 Statuto dei lavoratori·
    • compensatio lucri cum damno·
    • indennità sostitutiva reintegrazione

  • 4Trib. Napoli, sentenza 11/11/2024, n. 9628
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Napoli – Prima Sezione Civile - riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei seguenti Magistrati: 1) Dott. Raffaele Sdino - Presidente- 2) Dott.ssa Valeria Rosetti - Giudice.- 3) Dott. Gabriella Ferrara - Giudice rel - ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 10426 del Ruolo Generale degli Affari Civili Contenziosi dell'anno 2022, avente ad oggetto: separazione giudiziale vertente TRA (nato a [...] il [...] - C.F. ) elett.te Parte_1 C.F._1 dom.to in Calvizzano alla Via G. Rossini n. 41 presso lo studio dell'Avv. Luca Felaco, dal quale è rappresentato e difeso giusta procura in …
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    • art. 80 c.p.c.·
    • art. 337 quater c.c.·
    • mantenimento figli·
    • responsabilità genitoriale·
    • compensazione spese giudizio·
    • addebito separazione·
    • separazione giudiziale·
    • affido esclusivo·
    • diritto di visita·
    • ascolto minore

  • 5Corte d'Appello Palermo, sentenza 25/07/2024, n. 1278
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte d'Appello di Palermo – Sezione Prima Civile – riunita in Camera di Consiglio e composta dai sig. magistrati: 1) Dott. Giovanni D'Antoni Presidente 2) Dott. Daniela Pellingra Consigliere 3) Dott. Maria Letizia Barone Consigliere dei quali il terzo relatore ed estensore, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 63/2019 del R.G. di questa Corte di Appello, promossa da: in persona del legale Controparte_1 rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Elio De Felice (pec: ; Email_1 APPELLANTE CONTRO (cf: ), in persona del legale Controparte_2 P.IVA_1 rappresentante pro tempore, …
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    • diritto di rivalsa·
    • responsabilità patrimoniale·
    • ripetizione di somme versate·
    • opposizione a ordinanza ingiunzione·
    • indennità di occupazione legittima·
    • espropriazione illegittima·
    • convenzione tra Comune e cooperativa·
    • clausola di esclusione di responsabilità·
    • art. 342 c.p.c.·
    • art. 348 bis c.p.c.
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Versioni del testo

  • Art. 1. Norma per l'informazione del consumatore 1. Il termine di cui all' articolo 3, comma 1, della legge 10 aprile 1991, n. 126 , e' differito al 30 giugno 1996.
    AVVERTENZA:
    Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
    Nota all'art. 1:
    - Il testo dell' art. 3, comma 1, della legge 10 aprile 1991, n. 126 (Norme per l'informazione del consumatore) e' il seguente: "1. In via transitoria, per un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, e' consentito il commercio di prodotti o di confezioni di prodotti non aventi i requisiti di cui all'art. 1".
  • Art. 2. Disciplina transitoria in materia di autorizzazione
    alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande 1. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di esecuzione della legge 25 agosto 1991, n. 287 , l'autorizzazione di cui ai commi 1 e 4 dell'articolo 3 della medesima legge e' rilasciata dai sindaci, previa fissazione da parte degli stessi, su conforme parere delle commissioni previste dall'articolo 6 della legge stessa, di un parametro numerico che assicuri, in relazione alla tipologia degli esercizi, la migliore funzionalita' e produttivita' del servizio da rendere al consumatore ed il piu' equilibrato rapporto tra gli esercizi e la popolazione residente e fluttuante, tenuto anche conto del reddito di tale popolazione, dei flussi turistici e delle abitudini di consumo extradomestico.
    2. Fino al termine di cui al comma 1, l'esame di idoneita' previsto dall' articolo 2, comma 2, lettera c), della legge 25 agosto 1991, n. 287 , e' sostenuto davanti alla commissione prevista dall' articolo 14 del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 4 agosto 1988, n. 375 , con le modalita' di cui all'articolo 12, comma 4, di tale decreto e sulle materie indicate nell'allegato 3 al decreto stesso.
    Note all'art. 2:
    - Il testo dell' art. 3, commi 1 e 4 , dell' art. 6 e dell' art. 2, comma 2, lettera c), della legge 25 agosto 1991, n. 287 (Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attivita' dei pubblici esercizi) e', rispettivamente, il seguente: "Art. 3 (Rilascio delle autorizzazioni). - 1. L'apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, sono soggetti ad autorizzazione, rilasciata dal sindaco del comune nel cui territorio e' ubicato l'esercizio, sentito il parere della commissione competente ai sensi dell'art. 6, con l'osservanza dei criteri e parametri di cui al comma 4 del presente articolo e a condizione che il richiedente sia iscritto nel registro di cui all'art. 2. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione il sindaco accerta la conformita' del locale ai criteri stabiliti con decreto del Ministro dell'interno, ovvero si riserva di verificarne la sussistenza quando cio' non sia possibile in via preventiva. Il sindaco, inoltre, accerta l'adeguata sorvegliabilita' dei locali oggetto di concessione edilizia per ampliamento.
    2-3 (Omissis).
    4. Sulla base delle direttive proposte dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato - dopo aver sentito le organizzazioni nazionali di categoria maggiormente rappresentative - e deliberate ai sensi dell' art. 2, comma 3, lettera d), della legge 23 agosto 1988, n. 400 , le regioni - sentite le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, a livello regionale - fissano periodicamente criteri e parametri atti a determinare il numero delle autorizzazioni rilasciabili nelle aree interessate. I criteri e i parametri sono fissati in relazione alla tipologia degli esercizi tenuto conto anche del reddito della popolazione residente e di quella fluttuante, dei flussi turistici e delle abitudini di consumo extradomestico". "Art. 6 (Commissioni). - 1.
    Nei comuni con popolazione superiore a diecimila abitanti e' istituita una commissione composta:
    a) dal sindaco, o a un suo delegato, che la presiede;
    b) da un funzionario delegato dal questore;
    c) dal direttore dell'ufficio provinciale, dell'industria, del commercio e dell'artigianato o da un funzionario dallo stesso delegato;
    d) da due rappresentanti designati dalle organizzazioni del commercio, del turismo e dei servizi maggiormente rappresentative a livello provinciale;
    e) da un rappresentante designato dall'azienda di promozione turistica, ove esista;
    f) da tre esperti nel settore della somministrazione di alimenti e di bevande, designati dalle organizzazioni nazionali di categoria maggiormente rappresentative;
    g) da un rappresentante designato dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore maggiormente rappresentative a livello provinciale;
    h) da un rappresentante designato dalle associazioni dei consumatori e degli utenti maggiormente rappresentative a livello nazionale.
    2. La commissione di cui al comma 1 e' nominata dal consiglio comunale entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Per i comuni con popolazione non superiore a diecimila abitanti e' istituita un'unica commissione per ciascuna provincia, composta:
    a) dal presidente della giunta provinciale o da un suo delegato ovvero, per la regione Valle d'Aosta, dal presidente della giunta regionale o da un suo delegato, che la presiede;
    b) dal sindaco del comune di volta in volta interessato o da un suo delegato;
    c) da un funzionario delegato dal prefetto;
    d) da un funzionario delegato dal questore;
    e) dal direttore dell'ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato, o da un funzionario dallo stesso delegato;
    f) da due rappresentanti designati dalle organizzazioni del commercio, del turismo e dei servizi maggiormente rappresentative a livello provinciale;
    g) da tre esperti nel settore della somministrazione di alimenti e di bevande designati dalle organizzazioni nazionali di categoria maggiormente rappresentative;
    h) da un rappresentante designato dalle aziende di promozione turistica della provincia;
    i) da un rappresentante designato dalle organizzazioni sandacali dei lavoratori del settore maggiormente rappresentative a livello provinciale;
    l) da un rappresentante designato dalle associazioni dei consumatori e degli utenti maggiormente rappresentative a livello nazionale.
    4. La commissione di cui al comma 3 e' nominata dal presidente della giunta provinciale ovvero, per la regione Valle d'Aosta, dal presidente della giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5. Le commissioni di cui ai commi 1 e 3 durano in carica quattro anni. Nei sei mesi antecedenti la scadenza, il sindaco per la commissione di cui al comma 1 e il presidente della giunta provinciale ovvero, per la regione Valle d'Aosta, il presidente della giunta regionale, per la commissione di cui al comma 3, richiedono le prescritte designazioni; qualora queste non siano pervenute alla data di scadenza, il sindaco e il presidente della giunta provinciale ovvero, per la regione Valle d'Aosta, il presidente della giunta regionale, procedono comunque alla nomina delle commissioni. 6. Il parere della commissione di cui al comma 3 del presente articolo, previsto dall'art. 3, comma 1, ai fini del rilascio dell'autorizzazione, si intende favorevole qualora siano trascorsi quarantacinque giorni dalla richiesta di parere da parte del sindaco, senza che la commissione medesima si sia espressa in merito". "Art. 2, comma 2, lettera c): aver frequentato con esito positivo corsi professionali istituiti o riconosciuti dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano, aventi a oggetto l'attivita' di somministrazione di alimenti e di bevande, o corsi di una scuola alberghiera o di altra scuola a specifico indirizzo professionale, ovvero aver superato, dinanzi a una apposita commissione costituita presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, un esame di idoneita' all'esercizio dell'attivita' di somministrazione di alimenti e di bevande". - Il testo degli articoli 14 e 12, comma 4, e dell'allegato 3 al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 4 agosto 1988, n. 375 (Norme di esecuzione della legge 11 giugno 1971, n. 426 , sulla disciplina del commercio) e', rispettivamente, il seguente: "Art. 14 (Commissione d'esame). - 1. La commissione d'esame prevista dall'art. 5 della legge e' nominata dalla giunta camerale.
    La giunta camerale nomina il presidente scegliendolo fra i funzionari statali della carriera direttiva che prestano la loro attivita' come segretario generale della camera o come funzionario del corrispondente ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato oppure, qualora essi manchino o siano impossibilitati a presiedere la commissione, fra i funzionari camerali appartenenti almeno all'ottava qualifica funzionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1984, n. 665 . Il funzionario dell'ufficio camerale e' designato dal segretario generale della camera, il funzionario dell'ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato dal direttore dell'ufficio stesso. 2. La commissione d'esame e' composta altresi' dei seguenti membri:
    un insegnante di tecniche commerciali di scuole secondarie;
    un insegnante di merceologia di scuole secondarie o un esperto della materia;
    un rappresentante tecnico, del settore medico, dell'unita' sanitaria locale nella cui circoscrizione e' ubicata la camera di commercio o di altra dello stesso comune;
    un rappresentante dell'intendenza di finanza;
    un rappresentante dell'ispettorato provinciale del lavoro;
    un esperto del commercio per ciascuno dei primi sette gruppi merceologici indicati nel precedente art. 12, comma 2; tale esperto e' chiamato a fare parte della commissione per gli esami relativi al gruppo merceologico di sua competenza;
    un esperto della somministrazione di alimenti o bevande per ciascuno dei due tipi previsti (somministrazione negli esercizi della ristorazione, somministrazione nei bar e negli esercizi similari). Lo stesso e' chiamato a far parte della commissione, anche da solo, esclusivamente per esaminare coloro che intendono esercitare l'attivita' di somministrazione al pubblico di alimenti o bevande.
    3. La commissione e' integrata con un rappresentante tecnico, del settore veterinario, dell'unita' sanitaria locale nella cui circoscrizione e' ubicata la camera di commercio o di altra dello stesso comune, qualora l'esame riguardi le materie relative alle tabelle del gruppo b) di cui al precedente art. 12, comma 2. 4. Per gli esami concernenti categorie di prodotti relative alla tabella XIV l'esperto del commercio e' lo stesso che e' stato nominato per gli esami relativi al gruppo c) di cui al precedente art. 12, comma 2. Tale esperto sostituisce quelli nominati per gli altri gruppi merceologici, qualora essi non siano presenti alle riunioni della commissione. 5. Con la stessa procedura prevista per quelli effettivi sono anche nominati membri supplenti. 6. Il segretario della commissione e' un funzionario della camera di commercio appartenente alla settima o alla sesta qualifica funzionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1984, n. 665 , designato dal segretario generale. 7. La commissione si riunisce almeno ogni sei mesi, qualora vi siano domande d'esame, ed opera con la presenza dei membri prescritti per la materia dell'esame. 8. La commissione dura in carica due anni. I membri di cui ai commi 2, 3 e 4 possono essere confermati solo due volte. La procedura di rinnovo della commissione va iniziata dalla giunta camerale almeno tre mesi prima della data di scadenza. 9. I membri, effettivi o supplenti, non presenti alle riunioni della commissione possono da questa essere sostituiti immediatamente, per la seduta d'esame interessata, con esperti, su proposta del presidente. 10. La giunta camerale dispone la sostituzione dei membri della commissione che senza giustificato motivo manchino alle riunioni per almeno tre volte nel corso dell'anno. 11. Possono essere nominate piu' commissioni d'esame. 12. Ai fini dell'applicazione del presente articolo i segretari generali di camere di commercio non appartenenti ai ruoli statali sono assimilati ai segretari generali di ruolo statale". "Art. 12 (Requisiti professionali per il commercio al minuto: esame), comma 4.
    - L'esame si svolge in forma scritta, su questionari predisposti dalla commissione d'esame, ed in forma orale mediante colloquio. Chi non supera la prova scritta non e' ammesso alla prova orale. La prova orale e' pubblica. La giunta camerale stabilisce le modalita' con le quali viene attestato l'esito dell'esame".
    "ALLEGATO 3 MATERIE D'ESAME PER L'ISCRIZIONE NEL REGISTRO PER L'ESERCIZIO
    DELL'ATTIVITA' DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE.
    (Art. 17 del decreto)
    Nozioni di:
    Legislazione sulla somministrazione al pubblico di alimenti o bevande (accesso all'attivita'; pubblicita' dei prezzi; orari di attivita'; locazione e avviamento commerciale). Legislazione annonaria, igienico-sanitaria, sociale, penale e fiscale, relativamente all'attivita' di somministrazione al pubblico di alimenti o bevande.
    Alimentazione (alimenti di origine vegetale e animale; bevande alcooliche e analcooliche; acque minerali e gassate; gelateria e pasticceria; conservazione degli alimenti e delle bevande). Igiene della vendita (igiene dei locali e del personale, igiene della conservazione degli alimenti e delle bevande; avvelenamenti e tossinfezioni).
    Amministrazione e contabilita' aziendale.
    Sistemi e tecniche di gestione.
    Organizzazione del punto di somministrazione e gestione delle scorte".
  • Articolo 3
    Art. 3. ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 MARZO 1998, N. 114))