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20 gennaio 1974
20 gennaio 1974
Art. 11.
Il lavoratore a domicilio deve prestare la sua attivita' con diligenza, custodire il segreto sui modelli del lavoro affidatogli e attenersi alle istruzioni ricevute dall'imprenditore nell'esecuzione del lavoro.
Il lavoratore a domicilio non puo' eseguire lavoro per conto proprio o di terzi in concorrenza con l'imprenditore, quando questi gli affida una quantita' di lavoro atto a procurargli una prestazione continuativa corrispondente all'orario normale di lavoro secondo le disposizioni vigenti e quelle stabilite dal contratto collettivo di lavoro di categoria.
Il lavoratore a domicilio deve prestare la sua attivita' con diligenza, custodire il segreto sui modelli del lavoro affidatogli e attenersi alle istruzioni ricevute dall'imprenditore nell'esecuzione del lavoro.
Il lavoratore a domicilio non puo' eseguire lavoro per conto proprio o di terzi in concorrenza con l'imprenditore, quando questi gli affida una quantita' di lavoro atto a procurargli una prestazione continuativa corrispondente all'orario normale di lavoro secondo le disposizioni vigenti e quelle stabilite dal contratto collettivo di lavoro di categoria.
Commentari • 3
- 1. "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" (aggiornata al 2024)Chiarastella Gabbanelli · https://www.lexplain.it/diritto/ · 9 gennaio 2024 · 0.9844651
Capo I DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI Art. 1 (Collocamento dei disabili) 1. La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. Essa si applica: a) alle persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie invalidanti …
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Giurisprudenza • 6
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 01/10/2002, n. 14127Provvedimento: […] La situazione del lavoratore a domicilio che non riceva commesse tali da "procurargli una prestazione continuativa corrispondente all'orario normale di lavoro secondo le disposizioni vigenti e quelle stabilite dal contratto collettivo di lavoro di categoria" (art. 11 della legge n. 877 del 1973) non è assimilabile a quella del lavoratore che solo occasionalmente presta la sua opera alle dipendenze altrui o a quella del lavoratore stagionale, impossibilitato a lavorare al di fuori di quel determinato periodo dell'anno, di durata inferiore ai sei mesi, in cui si svolgono determinate lavorazioni.Leggi di più...
- indennità ordinaria di disoccupazione·
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