Versione
1 maggio 1969
1 maggio 1969
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Versione
2 luglio 1972
2 luglio 1972
Art. 3.
All'onere di lire 449,4 miliardi relativo all'anno finanziario 1969 si provvede:
quanto a lire 95 miliardi con le maggiori entrate derivanti dal decreto-legge 15 febbraio 1969, n. 10 , recante modificazioni al regime fiscale delle benzine speciali diverse dall'acqua ragia minerale, della benzina e del petrolio diverso da quello lampante, nonche' dei gas di petrolio liquefatti per autotrazione;
quanto a lire 354,4 miliardi con un netto ricavo derivante da operazioni finanziarie che il Ministro per il tesoro e' autorizzato ad effettuare mediante la contrazione di mutui con il Consorzio di credito per le opere pubbliche o con emissioni di buoni poliennali del tesoro o di speciali certificati di credito.
Il Ministro per il tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
((All'onere complessivo di lire 3.078,4 miliardi relativo al periodo 1970-1975 si provvede:
per un importo non inferiore a lire 1.819,4 miliardi con le previste risorse di bilancio, alle quali concorrono anche le maggiori entrate di cui al decreto-legge 15 febbraio 1969, n. 10, nonche' le disponibilita' conseguenti alla cessazione dell'onere di cui all'art. 6 della legge 21 luglio 1965, n. 903;
per un importo non superiore a lire 1.259 miliardi con ricorso straordinario ad operazioni finanziarie che il Ministro per il tesoro e' autorizzato ad effettuare in una o piu' soluzioni, mediante mutui da contrarre con il Consorzio di credito per le opere pubbliche o attraverso emissione di buoni poliennali del tesoro o di speciali certificati di credito))
All'onere di lire 449,4 miliardi relativo all'anno finanziario 1969 si provvede:
quanto a lire 95 miliardi con le maggiori entrate derivanti dal decreto-legge 15 febbraio 1969, n. 10 , recante modificazioni al regime fiscale delle benzine speciali diverse dall'acqua ragia minerale, della benzina e del petrolio diverso da quello lampante, nonche' dei gas di petrolio liquefatti per autotrazione;
quanto a lire 354,4 miliardi con un netto ricavo derivante da operazioni finanziarie che il Ministro per il tesoro e' autorizzato ad effettuare mediante la contrazione di mutui con il Consorzio di credito per le opere pubbliche o con emissioni di buoni poliennali del tesoro o di speciali certificati di credito.
Il Ministro per il tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
((All'onere complessivo di lire 3.078,4 miliardi relativo al periodo 1970-1975 si provvede:
per un importo non inferiore a lire 1.819,4 miliardi con le previste risorse di bilancio, alle quali concorrono anche le maggiori entrate di cui al decreto-legge 15 febbraio 1969, n. 10, nonche' le disponibilita' conseguenti alla cessazione dell'onere di cui all'art. 6 della legge 21 luglio 1965, n. 903;
per un importo non superiore a lire 1.259 miliardi con ricorso straordinario ad operazioni finanziarie che il Ministro per il tesoro e' autorizzato ad effettuare in una o piu' soluzioni, mediante mutui da contrarre con il Consorzio di credito per le opere pubbliche o attraverso emissione di buoni poliennali del tesoro o di speciali certificati di credito))
Giurisprudenza • 35
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 10/05/1982, n. 2904Provvedimento: Ai sensi della disciplina (ritenuta costituzionalmente legittima, quanto al divieto di cumulo - totale o parziale - fra pensione di guerra e pensione sociale, con sentenza della Corte costituzionale n. 157 del 15 dicembre 1980) dettata dall'art. 3 della legge 30 aprile 1969 n. 153, modificato dall'art. 3 del d.l. 2 marzo 1974 n. 30 (convertito in legge 16 aprile 1974 n. 114), a sua volta modificato dall'art. 3 della legge 3 giugno 1975 n. 160, l'esclusione del diritto alla pensione sociale (o la riduzione dell'ammontare della stessa) concerne i titolari di pensioni di guerra sia diretta che indirette, […]Leggi di più...
- di guerra·
- cumulo·
- divieto·
- ininfluenza·
- irrilevanza·
- con la pensione sociale·
- riferimento ai titolari di pensioni di guerra dirette o indirette·
- pensioni