Legge 13 febbraio 2020, n. 15

Commentari19

Mostra tutto (19)
  • 1Col sostegno alla lettura agevolate le donazioni di libri per solidarietàAccesso limitato
    Francesco Diana · https://www.eutekne.info/

  • 2Il fine vita e il legislatore pensante. 2. Il punto di vista dei comparatisti - Parte II (di Mario Serio, Nicoletta Patti e Giancarlo Geraci)
    Mirzia Rosa Bianca · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    Il fine vita e il legislatore pensante 2. Il punto di vista dei comparatisti - Parte II Considerazioni di Nicoletta Patti e Giancarlo Geraci Introduzione di Mario Serio [v.Il fine vita e il legislatore pensante. Editoriale - Il fine vita e il legislatore pensante. 1. Il punto di vista dei penalisti (di Vincenzo Militello, Beatrice Magro e Stefano Canestrari) - Il fine vita e il legislatore pensante. 2. Il punto di vista dei comparatisti - Parte I (di Mario Serio, Giuseppe Giaimo, Rosario Petruso e Rosalba Potenzano)] Introduzione Ancora una volta Giustizia Insieme si rende lodevole interprete della sensibilità sociale sviluppatasi attorno a temi in cui le implicazioni giuridiche esigono …

     Leggi di più…

  • 3Il fine vita e il legislatore pensante. 2. Il punto di vista dei comparatisti - Parte II (di Mario Serio, Nicoletta Patti e Giancarlo Geraci)
    Mirzia Rosa Bianca · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

  • 4Misure urgenti per la cultura
    https://www.brocardi.it/

  • 5Indagine Antitrust sul mercato dei libri scolastici
    Dario Sammartino · https://www.giurdanella.it/ · 30 settembre 2024
Mostra tutto (19)

Giurisprudenza100

Mostra tutto (100)
  • 1Trib. Latina, sentenza 14/05/2025, n. 907
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI LATINA SEZIONE SECONDA In persona del Dott. Alfonso Piccialli, in funzione di giudice unico, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa di primo grado iscritta al n. 5174 del ruolo generale per gli affari contenziosi dell'anno 2019 TRA La , rapp.ta e difesa dall'Avv. Roberta Teodori, Parte_1 giusta delega in atti; -Attore- E Il SI. , rapp.to e difeso dall'Avv. Franco Bracciale, Controparte_1 giusta delega in atti, giusta procura in atti; -Convenuta- E La , rapp.ta e difesa Controparte_2 dall'Avv.Federico Maria Corbò, giusta procura in atti; -Terzo chiamato- OGGETTO: azione di responsabilità ai sensi …
     Leggi di più...
    • assicurazione responsabilità civile·
    • caso fortuito·
    • art. 2051 c.c.·
    • prova del danno·
    • responsabilità per danno da cose in custodia·
    • manleva assicurativa·
    • concorso di colpa·
    • giurisdizione civile·
    • CTU·
    • art. 1227 c.c.

  • 2Trib. Roma, sentenza 15/10/2025, n. 14216
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI ROMA – QUINTA SEZIONE CIVILE In composizione monocratica, nella persona del dott. Fabio De Palo, ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 27216 del ruolo generale per gli affari contenziosi dell'anno 2023 vertente tra ATTORE Parte_1 rappresentato e difeso dall'avv. Ilaria Romano e CONVENUTO Controparte_1 rappresentato e difeso dall'avv. Antonio Quattrociocchi Branca MOTIVI DELLA DECISIONE – nel convenire in giudizio il in epigrafe – ha impugnato Parte_1 CP_1 la delibera del 9.2.2023 con cui l'assemblea – in sua assenza – ha approvato le nuove tabelle millesimali (redatte dal geometra in …
     Leggi di più...
    • art. 1136 cod. civ.·
    • maggioranza qualificata·
    • unanimità condomini·
    • revisione tabelle millesimali·
    • tabelle millesimali·
    • art. 1123 cod. civ.·
    • art. 69 disp. att. cod. civ.·
    • impugnazione delibera condominiale·
    • art. 1124 cod. civ.·
    • regolamento condominiale contrattuale

  • 3Trib. Napoli, sentenza 03/02/2025, n. 833
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Napoli Sezione Lavoro Il Tribunale, nella persona del giudice designato dott.ssa Alessandra Santulli, all'esito della trattazione cartolare ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa di lavoro di I grado iscritta al n.21998/2022 R.G. promossa da: elett.te dom.to in Pozzuoli (NA) alla via Matteotti Parte_1 n. 15, presso lo studio degli avvocati Giuseppe Buono e Giovanni Murano che lo rappresentano e difendono giusta mandato al margine del ricorso RICORRENTE CONTRO , in persona del legale rappresentante p.t. con sede legale in CP_1 alla Via Marconi n. 66, rappresentata e difesa dall' Avv.to Rosa Maria Siciliano …
     Leggi di più...
    • partecipazione FT·
    • accordo integrativo regionale·
    • interessi legali·
    • aggregazioni funzionali territoriali (FT)·
    • art. 10 Accordo Stralcio·
    • indennità di rete·
    • indennità telematica·
    • ACN medici di medicina generale·
    • art. 59 ACN·
    • fondo FT

  • 4TAR Genova, sez. II, sentenza 28/04/2025, n. 500
    Provvedimento: Pubblicato il 28/04/2025 N. 00500/2025 REG.PROV.COLL. N. 00211/2024 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 211 del 2024, integrato da motivi aggiunti, proposto da GA Nazionale Aps – Rete Associativa - Ets, rappresentata e difesa dall'avvocato Daniele Rovelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; contro il Comune di Genova, rappresentato e difeso dagli avvocati Maria Paola Pessagno e Luca Capizzi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; la Regione Liguria, …
     Leggi di più...
    • piano regolatore cimiteriale·
    • regolamento di polizia mortuaria·
    • autorizzazione unica ambientale·
    • piano regionale di coordinamento crematori·
    • conferenza di servizi·
    • giurisdizione amministrativa·
    • VIA·
    • valutazione impatto ambientale·
    • project financing·
    • VAS

  • 5TAR Torino, sez. II, sentenza 17/04/2026, n. 902
    Provvedimento: Pubblicato il 17/04/2026 N. 00902/2026 REG.PROV.COLL. N. 00450/2025 REG.RIC. N. 00454/2025 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 450 del 2025, integrato da motivi aggiunti, proposto da Biosfera S.C.S., Società Cooperativa Sociale Interactive, L'Altra Idea S.C.S., Panta Rei S.C.S., Cooperativa Paradigma S.C.S. Onlus, L'Altra Idea S.C.S., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore , rappresentate e difese dall'avvocato Luigi Gili, con domicilio fisico eletto presso lo studio di quest'ultimo …
     Leggi di più...
    • confronto con rappresentanze·
    • CCNL Cooperative sociali·
    • LEA·
    • art. 6 L.R·
    • persone con disabilità·
    • adeguamento tariffario·
    • D.G.R. 38-8654/2024·
    • art. 6 L. 328/2000·
    • art. 4 L.R. 1/2004·
    • D.P.C.M. 14.02.2001·
    • art. 1 l. 241/1990·
    • L.R. 1/2004·
    • L. 328/2000·
    • omessa istruttoria·
    • art. 9 L.R. 1/2004
Mostra tutto (100)

Versioni del testo

  • Art. 1.

    Principi e finalita'

    1. La Repubblica, in attuazione degli articoli 2 , 3 e 9 della Costituzione , favorisce e sostiene la lettura quale mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico della Nazione, la formazione e il benessere dei cittadini.
    2. La Repubblica promuove interventi volti a sostenere e a incentivare la produzione, la conservazione, la circolazione e la fruizione dei libri come strumenti preferenziali per l'accesso ai contenuti e per la loro diffusione, nonche' per il miglioramento degli indicatori del benessere equo e sostenibile (BES).
    3. Lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali, secondo il principio di leale collaborazione e nell'ambito delle rispettive competenze, contribuiscono alla piena attuazione dei principi della presente legge.
    N O T E

    Avvertenza:

    Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

    Note all'art. 1:

    - I testi degli articoli 2 , 3 e 9 della Costituzione della Repubblica italiana pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 298 del 27 dicembre 1947, sono i seguenti:
    «Art. 2. - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalita', e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta' politica, economica e sociale.
    Art. 3. - Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    Art. 9. - La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
    Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.».
  • Art. 2. Piano nazionale d'azione
    per la promozione della lettura 1. Il Ministro per i beni e le attivita' culturali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , adotta ogni tre anni, con proprio decreto, il Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, di seguito denominato «Piano d'azione», da attuare nei limiti della dotazione del Fondo di cui al comma 6. Il primo Piano d'azione e' adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
    2. Lo schema del decreto di cui al comma 1 e' trasmesso alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, le quali si pronunciano entro trenta giorni dalla data dell'assegnazione. Decorso tale termine, il decreto puo' essere adottato anche in mancanza del predetto parere.
    3. Nell'individuazione delle priorita' e degli obiettivi generali del Piano d'azione si tiene conto delle seguenti finalita':
    a) diffondere l'abitudine alla lettura, come strumento per la crescita individuale e per lo sviluppo civile, sociale ed economico della Nazione, e favorire l'aumento del numero dei lettori, valorizzando l'immagine sociale del libro e della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale, anche attraverso attivita' programmate di lettura comune;
    b) promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana, incentivandone la diffusione e la fruizione;
    c) valorizzare e sostenere le buone pratiche di promozione della lettura realizzate da soggetti pubblici e privati, anche in collaborazione fra loro, favorendone la diffusione nel territorio nazionale e, in particolar modo, tra le istituzioni pubbliche e le associazioni professionali del settore librario;
    d) valorizzare e sostenere la lingua italiana, favorendo la conoscenza delle opere degli autori italiani e la loro diffusione all'estero, anche tramite le biblioteche;
    e) valorizzare la diversita' della produzione editoriale, nel rispetto delle logiche di mercato e della concorrenza;
    f) promuovere la formazione continua e specifica degli operatori di tutte le istituzioni partecipanti alla realizzazione del Piano d'azione;
    g) promuovere la dimensione interculturale e plurilingue della lettura nelle istituzioni scolastiche e nelle biblioteche;
    h) prevedere interventi mirati per specifiche fasce di lettori e per i territori con piu' alto tasso di poverta' educativa e culturale, anche al fine di prevenire o di contrastare fenomeni di esclusione sociale;
    i) favorire la lettura da parte delle persone con disabilita' o con disturbi del linguaggio e dell'apprendimento, anche mediante la promozione dell'utilizzo degli audiolibri e delle tecniche del libro parlato nonche' di ogni altra metodologia necessaria alla compensazione dei bisogni educativi speciali;
    l) promuovere la dimensione sociale della lettura mediante pratiche fondate sulla condivisione dei testi e sulla partecipazione attiva dei lettori;
    m) promuovere un approccio alla lettura in riferimento alla valorizzazione delle competenze richieste dall'ecosistema digitale, connesse alla lettura ipertestuale, alla lettura condivisa, all'ascolto di testi registrati e alla postproduzione di contenuti, come integrazione alla lettura su supporti cartacei.
    4. Le amministrazioni pubbliche, in collaborazione con l'industria editoriale, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, promuovono, per le pubblicazioni, l'utilizzo di carta con origine forestale ecologicamente sostenibile.
    5. Il Piano d'azione contiene altresi' indicazioni per azioni volte a:
    a) favorire la lettura nella prima infanzia anche attraverso il coinvolgimento dei consultori, della pediatria di famiglia e delle ludoteche;
    b) promuovere la lettura presso le strutture socio-assistenziali per anziani e negli ospedali mediante iniziative a favore delle persone ricoverate per lunga degenza;
    c) promuovere la lettura negli istituti penitenziari mediante apposite iniziative a favore della popolazione detenuta, con particolare attenzione agli istituti penali per minorenni;
    d) promuovere la parita' di accesso alla produzione editoriale in favore delle persone con difficolta' di lettura o con disabilita' fisiche e sensoriali, in coerenza con i principi e le regole dell'Unione europea e dell'ordinamento internazionale;
    e) promuovere la lettura presso i teatri, anche in collaborazione con le librerie, all'interno delle programmazioni artistiche e culturali e durante i festival;
    f) promuovere l'istituzione di un circuito culturale integrato per la promozione della lettura, denominato «Ad alta voce», con la partecipazione delle istituzioni scolastiche, delle biblioteche di pubblica lettura e delle altre istituzioni o associazioni culturali presenti nel medesimo territorio di riferimento.
    6. Ai fini dell'attuazione del Piano d'azione, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attivita' culturali e' istituito il Fondo per l'attuazione del Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, con una dotazione di 4.350.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020. Il Fondo, gestito dal Centro per il libro e la lettura, e' ripartito annualmente secondo le modalita' stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
    7. La predisposizione della proposta del Piano d'azione, il coordinamento e l'attuazione delle attivita' del Piano d'azione nonche' il monitoraggio delle attivita' pianificate e la valutazione dei risultati sono affidati al Centro per il libro e la lettura previsto dall'articolo 30, comma 2, lettera b), numero 5), del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171 . Il Centro per il libro e la lettura da' conto, ogni due anni, in un apposito documento, degli esiti del monitoraggio e della valutazione dei risultati di cui al periodo precedente. Il documento e' trasmesso alle Camere. Per le attivita' preliminari e successive all'adozione del Piano d'azione, il Centro per il libro e la lettura, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente, puo' avvalersi di collaboratori esterni, conferendo, entro il limite di spesa di 150.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020, fino a tre incarichi di collaborazione, ai sensi dell' articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , a persone di comprovata qualificazione professionale, per la durata massima di trentasei mesi.
    Note all'art. 2:

    - Il testo dell' art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , recante: «Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato - citta' ed autonomie locali.», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 1997, e' il seguente:
    «Art. 8 (Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e Conferenza unificata). - 1. La Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e' unificata per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunita' montane, con la Conferenza Stato-regioni.
    2. La Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e' presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o, per sua delega, dal Ministro dell'interno o dal Ministro per gli affari regionali nella materia di rispettiva competenza; ne fanno parte altresi' il Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici, il Ministro della sanita', il presidente dell'Associazione nazionale dei comuni d'Italia - ANCI, il presidente dell'Unione province d'Italia - UPI ed il presidente dell'Unione nazionale comuni, comunita' ed enti montani - UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati dall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI.
    Dei quattordici sindaci designati dall'ANCI cinque rappresentano le citta' individuate dall' articolo 17 della legge 8 giugno 1990, n. 142 . Alle riunioni possono essere invitati altri membri del Governo, nonche' rappresentanti di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici.
    3. La Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e' convocata almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi il presidente ne ravvisi la necessita' o qualora ne faccia richiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM.
    4. La Conferenza unificata di cui al comma 1 e' convocata dal Presidente del Consiglio dei ministri. Le sedute sono presiedute dal Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, dal Ministro per gli affari regionali o, se tale incarico non e' conferito, dal Ministro dell'interno.».
    - Il testo dell'art. 30, comma 2, lettera b), numero 5), del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171 , recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell' art. 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 , convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 .», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274, del 25 novembre 2014, e' il seguente:
    «Art. 30 (Istituti centrali e dotati di autonomia speciale). - (Omissis).
    2. Sono istituti dotati di autonomia speciale:
    a) quali uffici di livello dirigenziale generale:
    1) la Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, di cui all'art. 4-bis del decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo 23 gennaio 2016, e successive modificazioni;
    b) quali uffici di livello dirigenziale non generale:
    1) l'Istituto superiore per la conservazione e il restauro;
    2) la Biblioteca nazionale centrale di Roma;
    3) la Biblioteca nazionale centrale di Firenze;
    4) l'Archivio centrale dello Stato;
    5) il Centro per il libro e la lettura;
    6) l'Istituto centrale per la grafica;
    7) l'Opificio delle pietre dure.
    (Omissis).».
    - Il testo dell' art. 7, comma 6, decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.»,pubblicato nel Supplemento ordinario n. 112 alla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2001, e' il seguente:
    «Art. 7 (Gestione delle risorse umane). - (Omissis).
    6. Fermo restando quanto previsto dal comma 5-bis, per specifiche esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire esclusivamente incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti presupposti di legittimita':
    a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalita' dell'amministrazione conferente;
    b) l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilita' oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
    c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata; non e' ammesso il rinnovo; l'eventuale proroga dell'incarico originario e' consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell'incarico;
    d) devono essere preventivamente determinati durata, oggetto e compenso della collaborazione.
    Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti di collaborazione per attivita' che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell'arte, dello spettacolo, dei mestieri artigianali o dell'attivita' informatica nonche' a supporto dell'attivita' didattica e di ricerca, per i servizi di orientamento, compreso il collocamento, e di certificazione dei contratti di lavoro di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 , purche' senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ferma restando la necessita' di accertare la maturata esperienza nel settore.
    Il ricorso ai contratti di cui al presente comma per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l'utilizzo dei soggetti incaricati ai sensi del medesimo comma come lavoratori subordinati e' causa di responsabilita' amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti. Il secondo periodo dell' art. 1, comma 9, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191 , e' soppresso. Si applicano le disposizioni previste dall'art. 36, comma 3, del presente decreto e, in caso di violazione delle disposizioni di cui al presente comma, fermo restando il divieto di costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, si applica quanto previsto dal citato art. 36, comma 5-quater.
    (Omissis).».
  • Art. 3. Patti locali per la lettura 1. I comuni e le regioni, nell'esercizio della propria autonomia, compatibilmente con l'equilibrio dei rispettivi bilanci, aderiscono al Piano d'azione attraverso la stipulazione di patti locali per la lettura intesi a coinvolgere le biblioteche e altri soggetti pubblici, in particolare le scuole, nonche' soggetti privati operanti sul territorio interessati alla promozione della lettura.
    2. I patti locali per la lettura, sulla base degli obiettivi generali individuati dal Piano d'azione e in ragione delle specificita' territoriali, prevedono interventi finalizzati ad aumentare il numero dei lettori abituali nelle aree di riferimento, per l'attuazione dei quali gli enti e gli altri soggetti pubblici di cui al comma 1, compatibilmente con l'equilibrio dei rispettivi bilanci, possono prevedere specifici finanziamenti.
    3. Il Centro per il libro e la lettura, nell'ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, provvede al censimento periodico e alla raccolta di dati statistici relativi all'attuazione dei patti locali per la lettura.