Provvedimento: […] Anche a tale tipo di rapporti si applica, invece, la tutela prevista per i licenziamenti discriminatori dall'art.3 della citata legge n.108/1990 (“Il licenziamento determinato da ragioni discriminatorie ai sensi dell'articolo 4 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e dell'articolo 15 della legge 20 maggio 1970, n. 300, come modificato dall'articolo 13 della legge 9 dicembre 1977, n. 903, è nullo indipendentemente dalla motivazione addotta e comporta, quale che sia il numero dei dipendenti occupati dal datore di lavoro, le conseguenze previste dall'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, come modificato dalla presente legge. Tali disposizioni si applicano anche ai dirigenti”), dato che l'art.4 fa espressamente salva tale forma di tutela per i lavoratori domestici.
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