Art. 13.
Il fondo speciale costituito presso la Cassa depositi e prestiti ai sensi dell' articolo 45 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 , e successive modificazioni, e' destinato alla concessione in luogo dei mutui, ferme restando condizioni e modalita', di contributi in capitale per l'acquisizione e l'urbanizzazione primaria delle aree, nonche' per la realizzazione delle opere necessarie ad allacciare le aree stesse ai pubblici servizi, in attuazione dei piani di zona.
Dal 1 gennaio 1979 cessano di avere efficacia le delegazioni di pagamento rilasciate dai comuni a favore della Cassa depositi e prestiti a garanzia dei mutui concessi a valere sul citato fondo speciale, e non saranno piu' dovute le residue rate di ammortamento.
Per le istruttorie in corso, la Cassa depositi e prestiti, con determinazione del direttore generale, provvedera' alla messa a disposizione dei fondi sulla base delle comunicazioni delle regioni o del Ministero dei lavori pubblici, ai sensi delle vigenti disposizioni, e delle domande dei comuni. L'erogazione dei fondi verra' effettuata secondo le modalita' previste per i mutui della Cassa depositi e prestiti.
Per le dichiarazioni di decadenza, di cui all' articolo 5 del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 376 , convertito, con modificazioni, nella legge 16 ottobre 1975, n. 492, e all'articolo 8 della legge 8 agosto 1977, n. 513 , non si tiene conto delle erogazioni effettuate per spese tecniche; in tal caso la decadenza dell'assegnazione dei fondi verra' comminata limitatamente alle somme non utilizzate.
Per i mutui concessi entro il 31 dicembre 1977, il termine per l'utilizzo dei fondi e' fissato al 31 marzo 1979.
Il fondo speciale costituito presso la Cassa depositi e prestiti ai sensi dell' articolo 45 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 , e successive modificazioni, e' destinato alla concessione in luogo dei mutui, ferme restando condizioni e modalita', di contributi in capitale per l'acquisizione e l'urbanizzazione primaria delle aree, nonche' per la realizzazione delle opere necessarie ad allacciare le aree stesse ai pubblici servizi, in attuazione dei piani di zona.
Dal 1 gennaio 1979 cessano di avere efficacia le delegazioni di pagamento rilasciate dai comuni a favore della Cassa depositi e prestiti a garanzia dei mutui concessi a valere sul citato fondo speciale, e non saranno piu' dovute le residue rate di ammortamento.
Per le istruttorie in corso, la Cassa depositi e prestiti, con determinazione del direttore generale, provvedera' alla messa a disposizione dei fondi sulla base delle comunicazioni delle regioni o del Ministero dei lavori pubblici, ai sensi delle vigenti disposizioni, e delle domande dei comuni. L'erogazione dei fondi verra' effettuata secondo le modalita' previste per i mutui della Cassa depositi e prestiti.
Per le dichiarazioni di decadenza, di cui all' articolo 5 del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 376 , convertito, con modificazioni, nella legge 16 ottobre 1975, n. 492, e all'articolo 8 della legge 8 agosto 1977, n. 513 , non si tiene conto delle erogazioni effettuate per spese tecniche; in tal caso la decadenza dell'assegnazione dei fondi verra' comminata limitatamente alle somme non utilizzate.
Per i mutui concessi entro il 31 dicembre 1977, il termine per l'utilizzo dei fondi e' fissato al 31 marzo 1979.