Art. 1. VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Vedute le domande con le quali la maggioranza dei contribuenti locali della frazione Telaro del comune di Ameglia, ne chiede l'aggregazione al comune contermine di Lerici;
Vedute le deliberazioni 28 aprile 1935-XIII e 3 giugno 1939-XVII rispettivamente dal commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Lerici e di quel podesta', 23 febbraio e 16 marzo 1935-XIII e 3 giugno 1939-XVII del podesta' di Ameglia e 21 giugno 1937-XV e 1° agosto 1939-XVII del Rettorato provinciale di La Spezia;
Udito il Consiglio di Stato - Sezione prima - il cui parere in data 10 ottobre 1939-XVII si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 34 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con Nostro decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
La frazione Telaro e' staccata dal comune di Ameglia ed aggregata a quello di Lerici.
Il confine fra i Comuni suddetti e' delimitato in conformita' della pianta planimetrica vistata addi' 10 marzo 1939 A. XVII dall'ingegnere dirigente dell'Ufficio del genio civile di La Spezia, la quale, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 9 novembre 1939-XVIII
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 10 dicembre 1939-XVIII
Atti del Governo, registro 416, foglio 46. - MANCINI
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Vedute le domande con le quali la maggioranza dei contribuenti locali della frazione Telaro del comune di Ameglia, ne chiede l'aggregazione al comune contermine di Lerici;
Vedute le deliberazioni 28 aprile 1935-XIII e 3 giugno 1939-XVII rispettivamente dal commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Lerici e di quel podesta', 23 febbraio e 16 marzo 1935-XIII e 3 giugno 1939-XVII del podesta' di Ameglia e 21 giugno 1937-XV e 1° agosto 1939-XVII del Rettorato provinciale di La Spezia;
Udito il Consiglio di Stato - Sezione prima - il cui parere in data 10 ottobre 1939-XVII si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 34 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con Nostro decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
La frazione Telaro e' staccata dal comune di Ameglia ed aggregata a quello di Lerici.
Il confine fra i Comuni suddetti e' delimitato in conformita' della pianta planimetrica vistata addi' 10 marzo 1939 A. XVII dall'ingegnere dirigente dell'Ufficio del genio civile di La Spezia, la quale, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 9 novembre 1939-XVIII
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 10 dicembre 1939-XVIII
Atti del Governo, registro 416, foglio 46. - MANCINI