Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 20 febbraio 1992 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 10 febbraio 1994 |
Commentari • 4
- 1. Gli effetti del processo d’integrazione europea sull’amministrazione stataleIlaria Baisi · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
- 2. WikilabourMauro · https://www.wikilabour.it/ · 2 febbraio 2021
- 3. Circolare del 29/05/2013 n. 18 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale NormativaAgenzia delle Entrate · 29 maggio 2013
PREMESSA PARTE I: PRINCIPI GENERALI 1.1. Lineamenti dell\'imposta di registro 1.2. Il principio di alternativit\à IVA/Registro 1.3. Le modalit\à di applicazione dell\'imposta di registro 1.4. Enunciazione di atti non registrati 1.5. Disposizioni relative a beni soggetti ad aliquote diverse, eredit\à e comunioni indivise 1.6. Liquidazione dell\'imposta e applicazione dell\'imposta in misura fissa 1.6.1 Applicazione dell\'imposta fissa di registro agli atti che contengono pi\ù disposizioni 1.6.2 Atti che contengono pi\ù disposizioni : modifiche statutarie 1.7. La denuncia di eventi successivi alla registrazione e la tassazione degli atti sottoposti a condizione …
Leggi di più… - 4. Risoluzione del 10/08/2007 n. 221 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e ContenziosoAgenzia delle Entrate · 10 agosto 2007
La societa\' ALFA. (di seguito, in breve, la "Societa\'") ha formulato un\'istanza di interpello ai sensi dell\'articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente il corretto trattamento tributario applicabile ad importi corrisposti ad un fondo per le pensioni del personale addetto ai pubblici servizi telefonici. Quesito La Societa\' - che a partire dall\'esercizio 2006 redige i conti annuali secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS - e\' tenuta a corrispondere specifici contributi di tipo previdenziale-assicurativo al "Fondo per le pensioni al personale addetto ai pubblici servizi di telefonia di cui alla legge 4 dicembre 1956, n. 1450 e successive …
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Giurisprudenza • 274
- 1. Corte d'Appello Milano, sentenza 11/07/2024, n. 691Provvedimento: SENTENZA N. 691/2024 N. R.G. 468/2024 Appello Lavoro REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte d'Appello di Milano, sezione lavoro, composta da: Dott.ssa Silvia Marina RAVAZZONI Presidente Dott.ssa Susanna MANTOVANI Consigliere Dott.ssa Giuseppina LOCOROTONDO Giudice Ausil. Rel. ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile, in grado di appello, iscritta al n. R.G. 468/2024, avverso la sentenza n. 2968/2023, del Tribunale di Milano, Dott.ssa Rossella Chirieleison, promossa da: C.F. ; in persona del procuratore e legale Parte_1 P.IVA_1 rappresentante p.t. Dott. , rappresentata e difesa dal Prof. Avv. Roberto Parte_2 Pessi, unitamente e disgiuntamente …Leggi di più...
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- 2. Trib. Milano, sentenza 03/07/2024, n. 3428Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE D MILANO SEZIONE LAVORO La dott.ssa Francesca Saioni, in funzione eli giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa di primo grado n. 10215/2022 R.G. promossa con ricorso da Parte_1 rappresentata e difesa dall'avv. Giovanna Fantini, con domicilio eletto in Milano, viale Bianca Maria n. 24, ricorrente contro in persona del legale rappresentante pro Controparte_1 tempore, rappresentata e difesa dal prof. avv. Roberto Pessi e dall'avv. Giuseppe Sigillò Massara, con domicilio eletto in Milano, corso Monforte n. 15, resistente OGGETTO: categoria e qualifica. All'udienza di discussione, i …Leggi di più...
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Versioni del testo
- Art. 1. Gestione dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico 1. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, sentito il Ministro delle partecipazioni statali, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, affida in concessione esclusiva i servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico, nonche' l'installazione e l'esercizio dei relativi impianti, attualmente gestiti dall'Azienda di Stato per i servizi telefonici e dall'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, ad una societa' appositamente costituita per la durata di dieci anni dall'Istituto per la ricostruzione industriale (IRI), di seguito denominata "Societa'", la totalita' delle cui azioni sia posseduta direttamente dal medesimo Istituto. La concessione ha una durata pari al tempo necessario per il perfezionamento degli adempimenti di cui ai commi 4 e 6 e comunque non superiore ad un anno. Non sono compresi nella concessione i servizi dei telegrammi, di posta elettronica e di telematica pubblica svolti attraverso gli uffici postali, nonche', fino all'estinzione dei relativi atti concessori, i servizi radiomarittimi concessi.
2. All'atto di concessione di cui al comma 1 e' annessa una convenzione la quale, in conformita' delle disposizioni recate dal capo III del titolo I del libro quarto del codice postale e delle telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156 , prevede tra l'altro:
a) il mantenimento degli standard di servizio assicurati dall'Azienda di Stato per i servizi telefonici e dall'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e le modalita' di proseguimento dei piani di investimento intrapresi dalle stesse con riferimento ai servizi di cui al comma 1;
b) la facolta' per il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni di effettuare i controlli necessari a garantire l'osservanza degli obblighi derivanti dalle norme vigenti e dalla convenzione stessa;
c) i criteri per la determinazione delle modalita' di utilizzo degli impianti e delle reti della Societa' da parte dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e di altre societa' concessionarie dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico, di seguito denominate "concessionarie", per la determinazione dei relativi corrispettivi correlati ai costi e per le modalita' di subentro nei rapporti attivi e passivi di cui al comma 1 dell'articolo 3.
3. L'Azienda di Stato per i servizi telefonici, istituita con regio decreto-legge 14 giugno 1925, n. 884 , convertito dalla legge 18 marzo 1926, n. 562 , e' soppressa a far data dall'entrata in vigore della convenzione di cui al comma 2.
4. Il Ministro delle partecipazioni statali, di concerto con il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, presenta al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), sulla base di indicazioni dell'IRI, una proposta di delibera concernente i criteri generali di riassetto del settore delle telecomunicazioni.
5. La proposta indica l'assetto e l'organizzazione delle attivita' svolte dalle concessionarie in conformita' a criteri di omogeneita' di funzioni, di efficienza ed economicita' di gestione, di trasparenza nell'articolazione tra servizi in monopolio e in concorrenza, nel rispetto della normativa comunitaria e garantendo altresi' il necessario coordinamento dei servizi.
6. Il CIPE delibera entro novanta giorni dal ricevimento della proposta di cui al comma 4 e l'IRI, nei successivi centottanta giorni, provvede alla conseguente attuazione. Qualora la delibera del CIPE lo richieda, il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni emana appositi atti aggiuntivi alle concessioni dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico in vigore e stipula atti integrativi alle annesse convenzioni. La delibera del CIPE e' trasmessa ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ai fini del deferimento alle competenti commissioni parlamentari permanenti. - Art. 2. Tariffe dei servizi di telecomunicazioni 1. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, propone al Comitato interministeriale prezzi (CIP), sentiti i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e delle partecipazioni statali, un piano di ristrutturazione delle tariffe dei servizi di telecomunicazioni da realizzarsi entro il 1992, volto a stabilire, contestualmente, una stretta correlazione tra le tariffe dei singoli servizi ed il costo delle relative prestazioni, nonche' una armonizzazione con le tariffe in vigore nei Paesi della Comunita' economica europea paragonabili all'Italia per sviluppo del servizio ed estensione territoriale.
2. Dalla data di approvazione da parte del CIP del piano di ristrutturazione di cui al comma 1 e comunque non oltre il 31 dicembre 1992, le tariffe dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico sono determinate con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con i Ministri del bilancio e della programmazione economica e del tesoro; non si applica il disposto di cui all' articolo 17 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 .
Sono abrogati l'articolo 304 e il primo comma dell'articolo 306 del codice postale e delle telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156 , con effetto dalla data di approvazione del piano di ristrutturazione di cui al comma 1 ovvero dal 31 dicembre 1992. - Art. 3. Trasferimento dei beni 1. All'atto dell'entrata in vigore della convenzione di cui al comma 2 dell'articolo 1, gli impianti, i beni mobili, i beni immobili sedi di impianti, di magazzini e di officine, inclusi pertinenze ed accessori, ivi compresi quelli in corso di realizzazione e quelli per i quali sono stati emessi i relativi ordini di acquisto, attinenti a servizi concessi ai sensi del comma 1 dell'articolo 1, appartenenti all'Azienda di Stato per i servizi telefonici ed all'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, sono trasferiti in proprieta' alla Societa'. La stessa Societa' subentra all'Azienda di Stato per i servizi telefonici ed all'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni nei rapporti attivi e passivi inerenti alle attivita' di gestione dei servizi concessi ai sensi del comma 1 dell'articolo 1, come pure nei rapporti obbligatori connessi ai beni trasferiti, ivi compresi quelli concernenti i mutui e le anticipazioni.
2. Un'apposita commissione, nominata con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con i Ministri del tesoro e delle partecipazioni statali, composta da esperti e da rappresentanti delle amministrazioni statali interessate e dell'IRI, provvede ad individuare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i beni ed i rapporti indicati nel comma 1. Gli elenchi descrittivi redatti dalla commissione sono approvati con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. 3.
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge la commissione procede ad una prima valutazione dei beni e rapporti individuati ai sensi del comma 2, fatta esclusione per gli oneri relativi al personale che rimangono a carico della Societa'. Ai fini della valutazione dei beni e rapporti, la commissione tiene conto delle conclusioni cui perverranno due societa' di certificazione o istituti bancari specializzati operanti, rispettivamente, su incarico del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e dell'IRI. Le societa' di certificazione e gli istituti bancari specializzati sono incaricati contestualmente alla costituzione della commissione e hanno la facolta' di prendere visione di qualsiasi atto o scrittura riferita ai beni e ai rapporti da trasferire. I relativi oneri sono posti a carico rispettivamente del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e dell'IRI.
4. La commissione, dopo tre mesi dal termine stabilito dal comma 3 dell'articolo 4 per l'esercizio del diritto di opzione tra il mantenimento dello status giuridico di dipendente pubblico ed il rapporto di lavoro presso la Societa' e le concessionarie, procede alla valutazione degli oneri assunti dalle medesime a seguito dell'esercizio del diritto di opzione. Entro i successivi sei mesi la commissione procede all'accertamento definitivo, anche su base reddituale, dei valori dei beni e rapporti trasferiti alla Societa', inclusi gli oneri gia' predeterminati, assunti da quest'ultima e dalle concessionarie per il personale, a seguito dell'esercizio del predetto diritto di opzione.
5. Le spese di funzionamento della commissione, ivi compresi i compensi ed i rimborsi spettanti ai componenti, sono determinate con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro, sono poste a carico della Societa' e saranno detratte dai corrispettivi da essa dovuti ai sensi del comma 6.
6. (( COMMA ABROGATO DAL D.L. 10 NOVEMBRE 1993, N. 444 CONVERTTIO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 20 DICEMBRE 1993, N. 531 )) .
7. (( COMMA ABROGATO DAL D.L. 10 NOVEMBRE 1993, N. 444 CONVERTTIO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 20 DICEMBRE 1993, N. 531 )) .
8. I beni di cui al comma 1, provvisoriamente iscritti in bilancio al valore corrispondente alla sommatoria degli oneri assunti, sono ceduti in uso dalla Societa' alle concessionarie entro e non oltre la data di scadenza della concessione di cui al comma 1 dell'articolo 1, verso un canone corrispondente ai costi sostenuti; le concessionarie provvedono alla manutenzione ordinaria dei beni di cui al presente comma e le relative spese sono fiscalmente deducibili in deroga al disposto dell'articolo 67 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 .
9. La Societa', entro il termine di dieci anni di cui al comma 1 dell'articolo 1, trasferisce in proprieta', esclusivamente alle concessionarie, i beni e gli impianti funzionali all'esercizio dei servizi di telecomunicazioni.