Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 13 luglio 1999 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 13 luglio 1999 |
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- 1. Operazioni soggettivamente inesistenti: cosa sono, come si provano e quali conseguenze fiscali comportano (Comm. trib. prov. Lecco n. 120/21)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 novembre 2025
Introduzione Le operazioni soggettivamente inesistenti sono uno dei temi più delicati del diritto tributario e penale-tributario. Pur trattandosi di operazioni realmente avvenute, il problema nasce dal fatto che la fattura è emessa da un soggetto diverso da quello che ha effettivamente fornito il bene o la prestazione. Questo scollamento tra realtà e rappresentazione documentale può rendere indetraibile l'IVA e far emergere profili di responsabilità penale. La sentenza in commentooffre un chiarimento esemplare su come si accerta la fittizietà soggettiva e quale ruolo abbia la buona fede del contribuente. Cosa significa “operazione soggettivamente inesistente” Secondo l'art. 1, lett. a), …
Leggi di più… - 2. Oltraggio a pubblico ufficiale: la rilevanza della presenza di terzi e dell’esercizio delle funzioni (Giudice Gemma Sicoli)https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli
- 3. La Corte costituzionale sui limiti edittali dell'oltraggiohttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
- 4. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
- 5. Patteggiamento/Reati tributarihttps://archiviopenale.it/
Giurisprudenza • 410
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 07/09/2018, n. 40150Provvedimento: 40 150-18 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da - Presidente Sent. n. sez. 17 Domenico Carcano Grazia Lapalorcia UP - 21/06/2018 R.G.N. 18124/2018 Giacomo Fumu Fausto Izzo Ugo De Crescienzo MA EL - Relatore - Anna Petruzzellis Giorgio Fidelbo Giacomo Rocchi ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da LA TO, nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 30/11/2017 della Corte di appello di Catania visti gli atti, provvedimento impugnato e il ricorso; sentita la relazione svolta dal componente MA EL; udito il Pubblico Ministero, in persona del Procuratore generale aggiunto Francesco Mauro Iacoviello …Leggi di più...
- disciplina transitoria·
- avviso alla persona offesa della facoltà di proporre querela·
- giudizio di legittimità·
- necessità·
- reati divenuti perseguibili a querela per effetto del d.lgs. 10 aprile 2018 n. 36·
- eslcusione·
- esclusione·
- sospensione del corso della prescrizione·
- ragioni·
- reati divenuti perseguibili a querela per effetto del d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36·
- ricorso inammissibile·
- azione penale·
- termine·
- querela·
- reato
- 2. Cass. pen., SS.UU., sentenza 31/03/2016, n. 22474Provvedimento: 22474/ 1 6 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da - Presidente - Sent. n. sez. 7 Giovanni Canzio PU 31/03/2016 Aldo Fiale R.G.N. 38682/2015 Giovanni Conti Luisa Bianchi IO Fumo - Relatore - Giovanni Diotallevi Maria Vessichelli Giorgio Fidelbo Luca Ramacci ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da 1. SA IC, nato a [...] il [...] 2. NN LI, nato a [...] l'[...] avverso la sentenza del 24/03/2014 della Corte di appello dell'Aquila visti gli atti, la sentenza impugnata e i ricorsi; udita la relazione svolta dal componente IO Fumo; udito il Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato generale Carmine …Leggi di più...
- nuova disciplina introdotta dalla l. n. 69 del 2015·
- bancarotta fraudolenta da reato societario·
- false comunicazioni sociali·
- bancarotta per distrazione·
- falsità in valutazioni·
- nesso di causalità tra condotta distrattiva e dissesto dell'impresa·
- condizioni·
- rilevanza del falso·
- dolo generico·
- necessità·
- elemento soggettivo·
- sussistenza·
- nozione·
- esclusione·
- reato
- 3. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 07/04/2025, n. 9157Provvedimento: sussiste – giudizio abbreviato – sentenza ex art. 530, 2°, cod. proc. pen. – art. 21- bis d.lgs. n. 74/2000 - incidenza - condizioni Ud.15/01/2025 PU ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso iscritto al n. 25372/2023 R.G. proposto da: S.I.E.TEL. SPA, rappresentata e difesa dagli Avv.ti D'ANDRIA CATALDO ([...]), AR NN ([...]) e AN RE ([...]), con domicilio eletto presso lo studio del primo, in Roma, viale Regina Margherita n. 290 -ricorrente- contro AGENZIA DELLE ENTRATE, elettivamente domiciliata in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO (ADS80224030587) che la rappresenta e difende -controricorrente- Civile Sent. Sez. 5 Num. 9157 Anno 2025 …Leggi di più...
- principio ne bis in idem·
- operazioni soggettivamente inesistenti·
- sanzioni tributarie·
- art. 21-bis D.Lgs. n. 74/2000·
- principio di proporzionalità·
- accertamento imposta·
- IVA detratta indebitamente·
- giudicato penale·
- diritto di difesa·
- onere della prova
- 4. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 27/07/2025, n. 21594Provvedimento: SENTENZA sul ricorso iscritto al n. 10789/2020 R.G. proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO (ADS80224030587), che la rappresenta e difende -ricorrente- contro AUTOMODA DI AR LA …Leggi di più...
- art. 530 cod. proc. pen.·
- sanzioni tributarie·
- ne bis in idem·
- operazioni inesistenti·
- prova nel giudizio tributario·
- principio di specialità·
- accertamento imposta·
- art. 21 bis d.lgs. n. 74/2000·
- frode carosello·
- giudicato penale
- 5. Cass. pen., sez. II, sentenza 01/12/2025, n. 38768Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta da - Presidente - ND EC RO PI SC RA - Relatore - SENTENZA sul ricorso proposto da: La RT OS, nata a [...] il giorno 23/11/1960 rappresentata ed assistita dall'avv. Maurizio Borgogno - di fiducia avverso la sentenza in data 18/02/2025 della RT di Appello di Torino visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Daniela Cardamone; letta la requisitoria scritta con la quale il Sostituto Procuratore Generale, Ettore Pedicini, ha chiesto dichiararsi il ricorso inammissibile. RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza in data 18 febbraio 2025 la RT di Appello di Torino, in parziale riforma …Leggi di più...
- art. 61 cod. pen.·
- circostanze attenuanti generiche·
- inammissibilità ricorso·
- art. 640 cod. pen.·
- dolo iniziale·
- truffa contrattuale·
- procedibilità a querela·
- riforma Cartabia·
- valutazione prove·
- sospensione condizionale della pena
Versioni del testo
- Art. 1. (Delega).
1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per la trasformazione da illecito penale in illecito amministrativo e per la riforma della disciplina sanzionatoria nelle materie indicate negli articoli 3, 4, 5, 6, 7 e 8, e per attribuire al giudice di pace, nel rispetto dei principi e criteri direttivi previsti dall'articolo 2, la competenza in materia di opposizione all'ordinanza-ingiunzione, di cui agli articoli 22 , 23 e 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 .
Avvertenza:
Per ragioni di urgenza si omette la pubblicazione delle note alla presente legge, ai sensi dell'art. 8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 14 marzo 1986, n. 217 .
Nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - del 12 luglio 1999, si procedera' alla ripubblicazione del testo della presente legge, corredato dalle pubblicazioni notiziali previste dall'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 . - Art. 2. (Competenza del giudice di pace).
1. L'attribuzione al giudice di pace della competenza di cui all'articolo 1 e' esclusa per le opposizioni nelle materie, da elencare tassativamente nel decreto legislativo, che comportano una particolare difficolta' di accertamento o coinvolgono rilevanti interessi collettivi nonche' per quelle per le quali sono previste sanzioni di notevole entita'. - Art. 3. (Disciplina degli alimenti).
1. La riforma della disciplina sanzionatoria in materia di produzione, commercializzazione e igiene degli alimenti e delle bevande, nonche' di tutela della denominazione di origine dei medesimi e' ispirata ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) trasformare in violazioni amministrative i reati previsti da leggi speciali, prevedendo una sanzione amministrativa pecuniaria non superiore a lire duecento milioni, graduata in rapporto alla gravita' degli illeciti, e prevedendo altresi', a titolo di sanzioni accessorie, in caso di reiterazione specifica delle violazioni, la chiusura temporanea dello stabilimento o dell'esercizio, la sospensione per un periodo fino a tre mesi o la revoca della relativa licenza in relazione alla gravita' dei fatti;
b) mantenere le sanzioni penali per le violazioni di cui agli articoli 5, 6 e 12, limitatamente, quanto a quest'ultima ipotesi, all'introduzione nel territorio della Repubblica di sostanze destinate al commercio, della legge 30 aprile 1962, n. 283 , prevedendo l'alternativita' delle pene dell'arresto e dell'ammenda, graduate in rapporto alla gravita' degli illeciti, anche in deroga al principio di specialita' di cui all' articolo 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689 ;
c) prevedere la chiusura dello stabilimento o dell'esercizio nonche' la revoca della relativa licenza, in relazione ai singoli illeciti amministrativi ovvero alle violazioni di cui alla lettera b), oltre che nel caso di reiterazione anche non specifica di queste ultime, per i fatti di maggiore gravita' dai quali derivi pericolo per la salute;
d) prevedere specifiche circostanze aggravanti per le fattispecie di cui agli articoli 515 , 516 e 517 del codice penale , con riferimento alle condotte che siano altresi' lesive dell'interesse protetto dal riconoscimento della denominazione di origine o dall'individuazione delle relative caratteristiche;
e) fatto salvo quanto stabilito dal primo comma dell'articolo 15 della legge 30 aprile 1962, n. 283 , prevedere la chiusura obbligatoria dello stabilimento e dell'esercizio nei casi di insussistenza dei requisiti igienico-sanitari previsti per il rilascio della autorizzazione all'esercizio stesso, fermo restando quanto disposto dalla lettera c) del presente comma e salva la possibilita' di revoca immediata qualora la situazione sia compiutamente regolarizzata;
f) prevedere la trasformazione in sanzioni amministrative accessorie delle pene accessorie gia' previste per i reati depenalizzati, introducendo, con riferimento alla gravita' della violazione, nuove sanzioni accessorie idonee a prevenire violazioni della normativa nelle materie indicate nel presente articolo.