Massima: L'indennità prevista, ai sensi dell'art. 265 del r.d. 27 luglio 1934, n. 1265, in favore del proprietario per l'abbattimento di animali affetti da una delle malattie epidemiche ivi elencate (nel caso, peste suina) non può essere concessa, secondo il disposto del sesto comma del citato art. 265, qualora l'avente diritto abbia commesso violazioni del medesimo t.u. n. 1265 del 1934 o del regolamento di polizia veterinaria nel corso della malattia epidemica; ne consegue che sono rilevanti, ai fini del diniego, non solo le contravvenzioni successive all'ordinanza di abbattimento, ma anche quelle commesse nel corso della fase prodromica, poiché la "ratio" dell'esclusione sta nel fatto che i contravventori possono, col loro comportamento, aver contribuito ad aumentare il rischio dell'epidemia.
Leggi di più...- rilevanza·
- altre violazioni di legge o regolamento·
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- indennità per l'abbattimento di animali infetti·
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- igiene e sanità pubblica·
- malattie infettive e sociali (misure di profilassi ed igiene)·
- infezioni degli animali